UGL Chimici Civitavecchia “Riassorbire il personale Tvs in Enel”

20 marzo 2014

Da Mauro Cosimi – Responsabile UGL Chimici Civitavecchia, riceviamo e pubblichiamo.

“Questa organizzazione sindacale accoglie favorevolmente la convocazione del tavolo regionale
sulla Vertenza di TVS, augurandoci che non sia una perdita di tempo, dove vengono proposte le
cosiddette soluzioni ad ampio respiro che hanno il duplice scopo di mantenere ancora viva la
speranza dei lavoratori e nel contempo aumentare la taglia di produzione del sito.
Siamo fortemente convinti che le proposte di investimenti ecologici che da poco tempo sono state tirate fuori dal cilindro da qualche esponente sindacale e politico, non sono la soluzione per la salvaguardia dei lavoratori tutti, non dell’occupazione di TVS, anzi, queste proposte vanno incontro alle esigenze di pochi soggetti interessati direttamente a soluzioni che, comunque, la stessa azienda non ha mai ipotizzato. E’ ormai imminente la presentazione del piano industriale e come purtroppo sta accadendo in altri siti e non solo nel settore elettrico, sicuramente non si parlerà di investimenti ma di ulteriori tagli al personale, cosa che già i lavoratori di Civitavecchia stanno subendo da qualche anno. Riteniamo che la priorità per evitare il paventato ricorso ad ammortizzatori sociali e mobilità, non sia proporre investimenti che comunque impiegherebbero anni per essere applicati, investimenti che vista la situazione a Vado Ligure saranno ancor meno possibili. Per non parlare delle lentezze burocratiche degli studi di fattibilità, delle autorizzazioni ambientali e ministeriali e per l’installazione, ma vista appunto la situazione energetica nazionale, puntiamo sulla salvaguardia di personale specializzato che anche per motivi anagrafici non troverebbe sbocco occupazionale. L’unico modo per salvare il personale che si troverebbe in esubero è quello di riassorbirlo in Enel come già ratificato a livello ministeriale dai soggetti interessati comprese le organizzazioni sindacali ed alla stessa volontà del Consiglio Comunale che nell’ottobre scorso ha votato all’unanimità per questa soluzione allargandola anche alla realtà portuale. Questo è secondo UGL Chimici il “da fare con urgenza”, al fine di evitare che molti lavoratori possano soffrire tagli del personale come sta avvenendo in altre realtà e come d’altronde ci si aspettava da tempo, tant’è che fu messo in convenzione con Enel S.p.A. alla sua prima sottoscrittura nel 2003. Tutte le altre soluzioni per il mantenimento del sito in futuro sono ben accette, ma ci poniamo una domanda: se questo si sapeva già undici anni fa, perché non sono state proposte prima le alternative? Il progetto è arrivato solo ora nel cassetto di qualcuno? Comunque è certo, non accetteremo che si portino ancora a spasso i lavoratori come sta avvenendo con HCS.”

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