Tvn. Movimento No Coke: “L’autogol di Tidei”

25 marzo 2013

Riceviamo e pubblichiamo un nuovo intervento del Movimento No Coke Alto Lazio sull’AIA per Tvn.

La conferenza dei servizi per il rilascio dell’AIA a TVN è stata una partita giocata tra ENEL e la tutela della salute, finita 1 a zero, grazie all’autogol di Pietro Tidei. Nessun ufficio stampa, strapagato che sia, potrà mai avere licenza di riscrivere la recentissima storia dell’AIA di TVN. La conferenza dei servizi ha detto si a 7500 ore di esercizio all’anno (1.500 ore in più), alla possibilità di bruciare 4.500.000 ton/anno di carbone (900.000 ton/anno in più), all’utilizzo del carbone con un tenore di zolfo all’1% (invece dello 0,3%) e all’aumento della concentrazione di CO (monossido di carbonio) dai 50mg/Nm3 previsti dalle linee guida dell’Unione Europea ai 120 mg/Nm3 autorizzati. Abbiamo letto i documenti ufficiali ed i dati in essi contenuti non lasciano adito a dubbi:  la partita giocata tra ENEL e la tutela della salute è finita 1 a zero, grazie all’autogol di Pietro Tidei. Ma il Sindaco Tidei, non vuole rivedere la moviola, decide che l’autogol, non c’è mai stato, raccontando alla stampa storie di nessun contenuto reale, tanto per cercare di sporcare persone senza macchia sulla coscienza, vedi Simona Ricotti, vedi Roberta Galletta, chiede al megafono del palazzo di esagerare, di buttarla sul personale, tanto per sviare le proprie responsabilità. Dopotutto gli addetti stampa, si sa, devono colpire duro ogni nemico del capo, ma questa volta si è superato ogni limite; per esagerare ed ambire al premio, si è arrivati a dare della “fascista forcaiola” alla donna che tutti conoscono per le sue battaglie, onorevoli e sicuramente antifasciste. Il tutto per sviare la discussione sulle responsabilità assunte dal Sindaco con la decisione di non inserire le prescrizioni, a tutela della salute; una discussione che ormai ha i connotati della crisi morale e di coscienza. Dire si all’inquinamento è stato un errore che però, purtroppo, ci troveremo noi ad avere l’onere di pagare, con le nostre stesse vite che costituiscono la realtà materiale di quelle percentuali di mortalità per varie patologie, oncologiche e non solo, che di volta in volta leggiamo sulla stampa; questo è il nodo su cui si blocca il pettine. Questa l’amara realtà che il Sindaco Tidei non vuole sentirsi attribuire. Egli dopo avere, come tutti ricordano, di fatto spinto, a suo tempo, per portare il carbone a Civitavecchia, oggi ha definitivamente attuato una cessione di sovranità a vantaggio di Enel e deciso di non tutelare la salute della popolazione dell’Alto Lazio, sperando, è evidente, di incassare le compensazioni economiche, al solo scopo di ripianare vecchie e nuove incapacità politiche e morali della città. Storie già viste, non suscettibili di diverse interpretazioni e che fiumi di comunicati infarciti di insulti e falsità non possono certo coprire. Perché i fatti parlano da soli”.

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