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Tvn. La Galletta scrive a Tidei: “L’Amministrazione ha perso”

18 marzo 2013

L’assessore all’ambiente Roberta Galletta ha scritto una lettera aperta al sindaco Pietro Tidei in merito ai risultati ottenuti dalla conferenza dei servizi su Tvn.

Questo l’intervento integrale:

“Caro Sindaco, 
ho creduto e credo nella politica e nella sua alta funzione,  ho creduto che l’impegno personale, sincero e disinteressato, pagasse; ho creduto di poter avere una funzione “importante” per la città e di poter dare il mio contributo di ambientalista vera in questa Giunta per migliorare la qualità della vita dei nostri concittadini. Ho creduto di poter sopportare e superare gli ostacoli che certo mi aspettavo di incontrare nell’esercizio della mia funzione, sempre in nome della considerazione che io ho della Politica con la “P” maiuscola, della “buona politica”. Mi sono accorta però che la mia buona volontà sta trovando grossi limiti all’azione e alla linea politica che mi ero posta come obiettivo del mio assessorato. Non voglio mettermi ad elargire colpe, ma certamente la mancanza di un dirigente dedicato e la presenza di soli quattro  impiegati ha esautorato, di fatto, di molte delle sue competenze l’ufficio,  mettendolo nella quasi impossibilità di agire sulle grandi, come sulle piccole questioni.  Come nel caso della vertenza Enel, importante non solo perché da sempre al centro del dibattito cittadino ma anche e soprattutto perchè strettamente legata alla tutela della salute dei nostri concittadini. Una vicenda studiata, trattata e, credo, conclusa tra poche persone, escludendo la sottoscritta, i movimenti e le associazioni ambientaliste. E qui devo fare ammenda perché veramente ad una prima lettura superficiale ho creduto che  in sede conferenza dei servizi per il rilascio dell’AIA  la nostra Amministrazione avesse ottenuto risultati importanti ed innovativi, tanto da affiancarti nella successiva conferenza stampa.
Ma a seguito delle critiche caduteci addosso  da parte dei movimenti e degli ambientalisti ho avuto modo di verificare alcuni degli atti relativi all’AIA,  ed ho compreso che, invece, abbiamo perso come amministrazione e come cittadini. Infatti, quando in Conferenza dei Servizi ti ho ascoltato affermare che facevi tue le osservazioni dei no coke e degli ambientalisti, pensavo che ciò fosse sufficiente per inserire tali osservazioni nel documento che si andava a produrre. Ma leggendo il verbale della riunione ho compreso che non solo non è così, ma che su tutte le questioni più importanti, quelle che hanno ricadute evidenti e scientificamente incontestabili sulla salute della popolazione come le emissioni del monossido di carbonio, l’utilizzo di carbone con contenuto all’1%, l’aumento delle ore di esercizio e delle quantità di carbone che potranno essere bruciate che porteranno ad un incontestabile aumento dei metalli pesanti che ricadranno sul territori e del mercurio allo stato vaporoso nell’aria, noi non abbiamo preteso alcunché ed abbiamo perso l’occasione di fare un buon servizio per la comunità da noi amministrata. Dico noi perché, nonostante non sia stata coinvolta in questa difficile vertenza benché ne abbia più volte chiesto conto e benché tu come Sindaco abbia trattato direttamente e sia l’unico titolare del potere conferito dal R.D.1265/1934 di apporre prescrizioni a tutela della salute pubblica, anche io rappresento questa amministrazione e questa città e ritengo che certe importanti decisioni dovevano essere condivise con l’intera maggioranza. Nonostante le discussioni che molte volte abbiamo avuto in questi mesi, so che hai la consapevolezza che dobbiamo fare scelte coraggiose a difesa della nostra città, ma, purtroppo, non mi pare che la nostra condotta sulla questione dell’AIA sia stata coerente  con tale consapevolezza. Mi sento, lo confesso, in grande difficoltà non solo con i cittadini che sino ad oggi hanno sostenuto la nostra amministrazione nonostante le tante difficoltà incontrate, ma soprattutto con quanti, molti miei amici, stanno combattendo la guerra contro il cancro e che in questo momento non si sentono tutelati e difesi. Non accampo scuse per averti all’inizio seguita in questo canto di vittoria, ma ora però è lampante che vittoria non è, e mi succede una cosa che non avrei mai voluto che mi accadesse: non riesco a guardare negli occhi i miei cittadini, soprattutto quelli malati, indignati. Sabato mattina non sono riuscita a fare finta di nulla mentre la gente mi fermava per strada per chiedermi conto di quanto accaduto a Roma il 12 marzo, e per questo ti chiedo la possibilità di incontrare tutti quanti insieme i movimenti e le associazioni ambientaliste e cercare tutti insieme, magari ognuno facendo un passo indietro per farne due avanti insieme, di cercare di arginate l’inferno – perché di questo si tratta se non correremo subito ai ripari- che sta per scatenarsi sulla nostra città. L’AIA non è stata ancora rilasciata e possiamo ancora, se ce ne è la volontà, apporre alcune prescrizioni avvalendoci del R.D. 1265/1934 come fatto con le polveri, inviando un documento al Gruppo Istruttore che sta modificando il proprio parere sulla base delle indicazioni ricevuto in Conferenza dei Servizi.
Io sarò con te, come sempre, ma stavolta deve essere diverso.
Dobbiamo fare scelte coraggiose e condivise, per il bene e la salute della nostra città e dei nostri figli. 
Domani il cancro potrebbe toccare a me. E io non voglio morire”.

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