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Tvn. La centrale chiude nel 2034

12 marzo 2013

“La Centrale di Torre Valdaliga Nord cesserà di funzionare nel 2034 e nel frattempo l’Enel non potrà più fare orecchie da mercante alle prescrizioni ambientali”. Il sindaco Pietro Tidei ha illustrato, questo pomeriggio in conferenza stampa a Palazzo del Pincio l’esito dell’incontro al Ministero dell’Ambiente per la valutazione Aia con riguardo la centrale Enel.  Un incontro a cui hanno preso parte, oltre al primo cittadino anche l’assessore all’Ambiente Roberta Galletta, il consigliere comunale Mauro Guerrini e l’ingegner Marco Censasorte.

“Il risultato più importante – ha proseguito il primo cittadino – è la fine della servitù energetica tra venti anni ma anche tante altre prescrizioni che, fino a questo momento, non erano state attuate per volontà politica. Abbiamo battuto i pugni sul tavolo e abbiamo ottenuto molto per il rispetto della salute del territorio”. Prescrizioni che riguardano, tra gli altri, la creazione di postazione fissa per il rilevamento dei dati ambientali all’interno della centrale e, cosa ancor più importante, dati che saranno gestiti direttamente dal Comune. “E’ stata una giornata storica – ha fatto notare l’assessore Galletta – per tutta una serie di successi per la salute dei cittadini. Abbiamo ottenuto una drastica riduzione delle polveri sottli dalle iniziali 2600 tonnellate all’anno, alle 160 tonnellate. Una riduzione drastica, importante come tutte quelle misure che Enel dovrà attuare in breve tempo. Un grande passo per dare finalmente dignità alla nostra città”. Un successo frutto del lavoro di tanti mesi che ha sempre avuto, come obiettivo principale l’abbattimento delle polveri sottili. “Numeri che ci hanno sempre spaventato – ha fatto notare il consigliere comunale Mauro Guerrini – e aver posto un termine per chiudere definitivamente la centrale è sicuramente un grande successo, soprattutto perchè la presenza non si è rivelata un grande affare per la città, in termini occupazionali e di salute”. Altra novità uno studio sull’impatto dei metalli a terra e sulla presenza della radioattività. Sul fronte parco, una parte degli alberi saranno piantati da Enel nell’area adiacente alla Centrale, il resto all’interno della città, a partire dalla zona di fronte all’Ospedale dove potrebbe sorgere un grande parco. “E non dimentichiamoci – ha puntualizzato l’ingegner Marco Censasorte – che l’Enel è stata per così dire diffidata a sistemare tutta l’area circostante l’impianto, dove è stato depositato tutto il materiale di scarto e lasciato lì, creando colline di detriti e sale. Voglio sottolineare l’importante contributo delle associazioni dei cittadini”.

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