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Tribunale. Avvocatura Indipendente lancia l’allarme

7 marzo 2013

Un Tribunale sempre più al collasso. La mancanza, cronica di personale e il prossimo trasferimento di altri magistrati togati verso la Capitale e non solo, produrranno, ma in parte lo stanno già facendo, grosse difficoltà nel portare avanti l’amministrazione della giustizia. Nonostante sia stata sventata la chiusura della struttura di via Terme di Traiano, la situazione rimane come detto difficile con prospettive per il futuro non proprio rosea. A rilanciare l’allarme l’associazione “Avvocatura indipendente per l’Avvocatura”  per voce del suo presidente l’avvocato Antonio Maria Carlevaro. “Siamo arrivati davvero al collasso – esordisce il presidente di Avvocatura Indipendente – e la notizia dell’ormai imminente trasferimento di altri magistrati, sia nel civile che nel penale, è l’ennesima batosta per una struttura così importante. Non dimentichiamoci che il Tribunale di Civitavecchia ha una competenza che parte dalle porte di Roma e arriva alla Toscana, con l’aeroporto di Fiumicino e il nostro porto. Ma invece di essere potenziato, assistiamo ad un continuo valzer di magistrati, con il risultato di rendere i ruoli sia civili che penali un vero inferno”. Senza dimenticare i servizi al pubblico e ai professionisti con la dotazione organica che è rimasta quella precedente alla rivisitazione della circoscrizione giudiziaria. “Anche qui non è stato fatto nulla – prosegue Carlevaro –e per i pochi dipendenti del Tribunale i carichi di lavoro sono diventati insopportabili. Cosa accadrà con il trasferimento di Bracciano e Fiumicino, sia a livello di Tribunale che di Giudice di Pace?”. Una soluzione potrebbe essere quella di istituire una sezione distaccata della Corte di Appello di Roma, riprendendo una proposta avanzata, qualche mese fa, dall’allora deputato e oggi sindaco di Civitavecchia Pietro Tidei. “Potrebbe essere un’idea – conclude il presidente di Avvocatura Indipendente per la Giustizia – considerando che la Corte di Appello a Roma non riesce più a smaltire i carichi di lavoro e si parla della creazione di due sezioni distaccate, una a nord del Lazio e un’altra per il Sud. Serve l’aiuto di tutti per superare questo momento difficile ma bisogna agire il prima possibile”.

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