Tirrenica, anche il M5S alla marcia di protesta

10 gennaio 2014

“Sul progetto autostradale della Sat non possiamo che unirci alle voci oneste che per fortuna ancora esistono sul nostro territorio quali liste civiche e comitati ambientalisti”. È quanto dichiara il Movimento 5 Stelle, che annuncia la propria partecipazione alla marcia per il diritto alla mobilità in programma domani contro l’Autostrada Tirrenica. Sulla vicenda interviene anche il sindaco di Tarquinia. “Intendiamo sottolineare tre aspetti di questa vicenda – sostiene il M5S – la cappa di silenzio sul cronoprogramma dei lavori. La violazione dell’articolo 16 della Costituzione, il diritto a circolare liberamente su tutto il territorio nazionale, poiché non è stato realizzato, prima dell’autostrada, il sistema di viabilità complanare. Questo a danno oltre che dei residenti, anche di attività e imprese turistiche e agrituristiche della zona. Infine il pedaggio: nè la Regione Lazio nè il Comune di Tarquinia si sono imposti nei confronti della Sat per pretendere, come ha fatto invece la regione Toscana, di esentare i residenti da un pedaggio che oscilla tra 0,15 a 0,18 euro a chilometro. La mobilità sostenibile è una delle 5 stelle del MoVimento e non possiamo tacere di fronte ad un’opera costosissima non solo in termini di realizzazione ma anche per l’ammontare del pedaggio che arriverà a cifre consistenti per raggiungere Monte Romano o Tarquinia. Sarebbe stato più economico e risolutivo l’adeguamento della Statale Aurelia, con il raddoppio dei tratti a due corsie e la riduzione degli ingressi a raso, che purtroppo in passato sono stati teatro di gravi incidenti stradali. Ma si sa nel nostro paese l’ovvio non è più tale quando si preferisce curare gli interessi di pochi a danno dei cittadini. A chi giova tutto questo?”.

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