Tirocini formativi. Tidei scrive al commissario

15 gennaio 2014

“Egr. Commissario, Le scrivo per portare alla Sua attenzione la condizione complessiva in cui si ritrovano molte famiglie della nostra città, alla prese con una crisi davvero allarmante che non risparmia nessuno. Molte iniziative politiche ed amministrative, intraprese dalla passata amministrazione, sono state orientate a ridurre il più possibile i drammi esistenziali provocati da questa recessione, favorendo iniziative protese verso una riqualificazione professionale e lavorativa di molte persone in condizioni di disagio, rinunciando ad opere assistenzialiste o di beneficenza in loro favore, promuovendo, altresì azioni concrete ed occasioni di reale inserimento sociale e lavorativo. Abbiamo voluto intraprendere politiche sociali che potessero esaltare il lavoro come fattore di sviluppo e di crescita, intendendolo come vero e proprio bene comune. Con i tirocini formativi e altre azioni ci eravamo posti nell’ottica di un processo di tutela di interessi generali orientando molte progettualità verso obiettivi e azioni comuni nell’ambito di attività di interesse generale. Si è trattato, a mio avviso, di un efficace strumento di apprendimento cooperativo che ha permesso a molti di superare molte rigidità relazionali, aprendosi verso contesti lavorativi e ambiti di attività in grado di favorire le potenzialità individuali delle persone coinvolte, nella prospettiva di un riscatto sociale dignitoso e responsabile. I tirocini formativi sono serviti a questo, a migliorare la qualità della vita della comunità nel suo insieme, mettendo al centro i nodi della responsabilità sociale, dell’autonomia personale, del lavorare, del vivere appieno il presente per costruirsi un futuro. Confido nella Sua sensibilità, auspicando che i tirocini formativi di inserimento possano proseguire anche dopo la loro naturale scadenza. Con ossequi.”

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