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Tidei: “La Concordia deve venire a Civitavecchia”

19 marzo 2013

Il sindaco Pietro Tidei rilancia la candidatura del Porto di Civitavecchia per lo smantellamento della Costa Concordia dopo le ultime dichiarazioni del responsabile della Protezione Civile Franco Gabrielli.

“Sulla vicenda Costa Concordia ho richiesto più volte il confronto con il Presidente del Consiglio ed i Ministeri competenti sia per le vie brevi che con lettere ufficiali inviate al Presidente del Consiglio,ai Ministeri ,al capo della Protezione Civile. Intendo rappresentare non solo l’ interesse per la mia città,ma soprattutto quelli ambientali e di contenimento della spesa pubblica che riguardano l’intero Paese. Nessuno ha confutato la tesi secondo la quale Civitavecchia rersta,date le circostanze,il sito più opportuno nel quale trasferire la nave dopo che verrà rimossa dal Giglio. Ho espresso, in note ufficiali,  la logicità delle argomentazioni che dovrebbero indurre Monti e Clini a ripensare sulla loro posizione relativa a dove dovrebbe essere smantellata la nave e che li induce a scegliere il porto quasi inesistente di Piombino.

Le mie sono state ,sino ad ora, argomentazioni di carattere tecnico ed economico,ma l’insistenza pervicace del Ministro Clini  mi obbliga a ricordargli che il Governo in carica non ha pieni poteri,ma solo quello relativo al disbrigo degli affari correnti  e dove quindi non c’è sicuramente spazio per atti decisionali su dove smantellare un relitto tra alcuni mesi e dopo in definitiva aver perso tempo per oltre un anno e mezzo.

Sinceramente nutro anche dubbi che,qualunque sia il Governo in carica,si possa obbligare l’armatore a mandare il suo relitto in un porto anziché in un altro ,se non motivando fortemente l’eventuale decisione con argomenti di interesse nazionale come ,ad esempio,potrebbe essere quello di una maggiore salvaguardia dell’ambiente. Argomento che ,insisto,privilegerebbe il porto di Civitavecchia. Per i fondali,per le opere di protezione a mare,per le strutture. Tutte opere già esistenti, pronte

Mi preme poi ricordare la presa di posizione di Greenpeace e del responsabile della Protezione Civile,Franco Gabrielli, che pubblicamente denuncia i ritardi con i quali il Governo ha assunto provvedimenti sulla questione che quindi risultano inefficaci in quanto addirittura illegittimi.

Da ultimo ricordo che non risulta veritiera l’affermazione secondo la quale vi siano già stanziamenti a favore dell’adeguamento del porto di Piombino (affermazione falsa).

Confido nell’intervento istituzionale di chi sull’argomento intenda fattivamente intervenire per vie logiche e di convenienza anziché per puri campanilismi”.

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