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Tidei: “Il salvataggio di Hcs senza perdere alcun posto di lavoro”

28 marzo 2014

Pubblichiamo il messaggio di Pietro Tidei nell’assemblea di ieri pomeriggio al mercato alla presenza di oltre 100 lavoratori HCS. Il candidato Sindaco ha illustrato punto per punto quello che è stato fatto per salvaguardare HCS in un anno e mezzo di buona Amministrazione e ciò che  intende fare per evitare il disastro,  il tutto raccolto in un documento di 2 pagine.

Lo stesso documento condiviso da tutti i  presenti sarà inviato al Commissario Prefettizio Santoriello e alle Organizzazioni Sindacali nella speranza di poter lavorare insieme con proposte serie e concrete nel totale interesse dei lavoratori e delle loro famiglie.

“Qualsiasi crisi aziendale va affrontata secondo una doppia linea di intervento, nel tentativo di:

aumentare i ricavi; contenere i costi.

Poi ci sono le “partite” straordinarie (le perdite di esercizio/debiti degli anni precedenti – vedi retro).

Ma una cosa è certa: non si può pretendere di salvare una azienda chiedendo esclusivamente sacrifici al personale.

Ma andiamo con ordine.

La Giunta Tidei ha da subito – nonostante la drammatica situazione (32 milioni di debiti al giugno 2012 !!!) – operato per salvare la società rispettando tali principi.

Aumento ricavi HCS srl

Per prima cosa: ha fatto aumentare i ricavi della Hcs srl, stanziando maggiori risorse attraverso la revisione del contratto di “igiene ambientale (+ 1,5 mln di euro) e la sottoscrizione di un nuovo contratto (“segnaletica stradale”, + 0,1 mln di euro).

La Giunta aveva predisposto già il rinnovo (= maggiori risorse) per i contratti: Trasporto Pubblico, Scuolabus, servizi cimiteriali, verde pubblico, assistenza educativa e scolastica, sosta a pagamento. Questi provvedimenti sarebbero stati approvati i primi di dicembre 2013, a valere sul bilancio 2014 … ma sappiamo come è andata a finire (25 novembre 2013).

Complessivamente i ricavi di Hcs sarebbero aumentati di ulteriori + 1,4 mln, che uniti agli 1,6 mln già stanziati, avrebbero determinato ricavi per + 3 mln (!!!) di euro circa per la HCS, che solo parzialmente pesavano sul comune.

Contenimento costi

La Giunta Tidei ha da sempre sostenuto che un così alto livello dei costi non poteva essere sostenuto.

Ma Tidei è sempre stato convinto che nessun lavoratore debba perdere il posto di lavoro.

Tidei ha anche indicato il percorso con il quale si sarebbe raggiunta la riduzione dei costi del personale senza che nessuno perdesse il posto di lavoro.

Esiste un bacino di circa 40 “ultrasessantenni” che possono essere “prepensionati”.

Pertanto l’ipotesi era quella di fare un piccolo sacrificio: avviare cassa integrazione o contratto di solidarietà per pochi mesi e favorire contemporaneamente (con incentivi) il pensionamento delle 40 unità ultrasessantenni.

Il “sacrificio” dei dipendenti (da stimare tra i 50 ed i 150 euro/mese a secondo del livello di retribuzione) sarebbe stato temporaneo (tra i 6 ed i 18 mesi). Al termine di questa fase, i dipendenti sarebbero stati ridotti a 360 circa, con notevole risparmio per l’azienda, ma nessuno avrebbe perso il lavoro.

Al contrario, sarebbe stato possibile addirittura garantire piccoli aumenti a chi oggi riceve stipendi minimi (700/800 euro netti al mese), a seguito delle attivazione dei nuovi servizi (raccolta “porta a porta, ecc.) previsti per il 1 gennaio 2014 …. Ma poi, la sfiducia alla Giunta …

In sintesi:

Aumento ricavi:                                                              + 3mln di euro;

Riduzione costi:                                                              – 1,2 mln di euro.

Impatto positivo complessivo:                 + 4,2 mln di euro. Il salvataggio della Hcs è completato e tutti i posti di lavoro sono salvi.

La parte “straordinaria” (debiti) era risolta con l’esecuzione della Delibera n. 37 del 18 aprile 2013.

Le partite straordinarie (“debiti”) della crisi Hcs: una missione che sembrava impossibile

La Hcs srl (e le società del gruppo), a seguito della dissennata gestione precedente, si sono trovate ad inizio 2012, nella condizione seguente:

HCS – perdita di esercizio (per il solo 2011):                         – 12,1 mln di euro (HCS);

a queste si sommavano i risultati delle società operative del 2012:

Argo:                                                                                                   – 1 mln di euro;

Città Pulita:                                                                                       – 5 mln di euro;

Ippocrate:                                                                                         – 0,15 mln di euro.

Tale situazione determinava un abbattimento del capitale sociale (fissato, in maniera scellerata in 10.000 euro per ogni società) e determinavano quindi lo stato di Liquidazione (per abbattimento del capitale sotto il minimo di Legge).

Però per 18 mesi stipendi pagati!

A questa crisi economica, si sommava la crisi “finanziaria”: culminata in circa 32 mln di debiti (!!!), verso fornitori, Enti e soprattutto verso Istituti assicurativi e previdenziali.

Solo l’evasione di contributi previdenziali ed Iva era pari a circa 10 mln di euro (!!!). Per questo il cosiddetto “supermanager” veniva rinviato a Giudizio presso il Tribunale di Civitavecchia, a conclusione del procedimento penale a suo carico.

Il percorso della Delibera n. 37

Fusione per incorporazione tra HCS srl e Civitavecchia Infrastrutture:

Patrimonio/capitale sociale:       Hcs:                       – 12,1 mln di euro;

Civ. Infr.:             + 21 mln (conferimento patrimonio deliberato dalla Giunta)=

+ 9 mln di euro, ossia ricostituzione di un solido capitale sociale, ben oltre il minimo di Legge. FINE DELLA LIQUIDAZIONE

Crisi Liquidità (debiti fornitori):

stanziamento della Giunta, con impegno depositato (il 31 luglio 2013) presso la Procura della Repubblica a firma del Sindaco Tidei, per complessivi euro 7 mln (!!!).

Questi fondi erano disponibili il 25 novembre 2014, e sarebbero stati impiegati per il pagamento delle prime rate di debiti (a partire dal 15 dicembre 2013), ma il 25 novembre 2013…

Ad adiuvandum:

risorse proprie, con linee di credito bancarie (mutuo 15 anni da ¾ mln di euro) da rimborsare con i margini operativi positivi della gestione[1];

(solo ed esclusivamente come ultima e remota possibilità) la cessione di alcuni rami di azienda, attraverso la costituzione di new co. In cui il Comune/Hcs avrebbero comunque mantenuto il controllo. Ma i risultati positivi del 2013, sembravano scongiurare tale ipotesi.             

Ovviamente dopo il 25 maggio saranno: l’ENEL o le banche a contribuire a fornire come d’obbligo le risorse necessarie per i debiti pregressi ricevuti in eredità dalla giunta precedente.”


[1] Dal 2013, la Hcs srl ottiene risultati operativi positivi. Il primo semestre 2013, si è chiuso con + 300.000 euro

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