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Tia straordinaria 2011: il Popolo della Città chiede risposte sui rimborsi

8 marzo 2014

“Viviamo una fase drammatica per le famiglie e le imprese a causa della tremenda crisi economica che anche nella nostra città sta mettendo in ginocchio l’economia locale, e pensare di recuperare quanto pagato e non dovuto può risultare importante per i cittadini”. 
Questa è la motivazione che sta a capo dell’intervento del presidente dell’associazione cittadina “Il Popolo della Città”, Antonio Cacace, che si inserisce nella questione dei rimborsi della tariffa straordinaria sulla Tia 2011, dovuti in ossequio alla sentenza n. 2475/2014 del Tar del Lazio, che ha dato ragione su tutta la linea all’Ascom che contro il provvedimento aveva presentato ricorso contro il Comune, guidato dall’allora giunta Tidei, ed HCS.
“La sentenza parla chiaro – dichiara Cacace – il balzello a suo tempo richiesto, per ripianare le casse comunali e anche quelle di HCS, è stato appurato senza ombra di dubbio essere illegittimo, così come avanzato a suo tempo da più parti, ed oggi quindi appare legittimo che l’amministrazione comunale ed HCS risarciscano i cittadini di quanto versato senza giusta causa.
“In virtù di quanto sancito con la sentenza del TAR e in ossequio ai principi di trasparenza – prosegue il Presidente del PdC – è quindi opportuno conoscere allo stato dell’arte le modalità dei rimborsi da erogare, quanti sono i contribuenti che l’hanno pagata e la tempistica dei versamenti delle quote di rimborso spettanti ai cittadini”. Queste gli interrogativi che Antonio Cacace rivolge direttamente al Commissario Straordinario Dott. Santoriello.
“Grazie all’Ascom ed al suo presidente Vincenzo Palombo, che senza perdersi d’animo e con immediatezza ha presentato e vinto il ricorso contro il Comune ed HCS sulla importante questione  – aggiunge l’esponente del Popolo della Città – è stato sancito, finalmente, che la tariffa è il corrispettivo che si chiede per la prestazione di un determinato servizio e non può essere usata, come ha fatto ad ogni occasione il “sindaco delle tasse sfiduciato”, per coprire buchi di bilancio e sprechi prodotti dalla mala politica. I cittadini non sono il bancomat personale della Giunta di turno e con questa sentenza si sancisce definitivamente il fallimento di chi pensa di poter governare sulle spalle dei cittadini”. 

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