Tia. Petrelli: “Perché l’azione di rivalsa la si deve far ricadere sui contribuenti?”

14 marzo 2013

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Vittorio Petrelli sull’aumento della Tia.

“Dall’altro ieri stanno arrivando ai contribuenti il “Recupero straordinario” della T.I.A. per il 2011.

In considerazione che un recupero è in funzione di un qualcosa che non si è dato in precedenza i contribuenti si sono messi a cercare nel proprio archivio amministrativo eventuali precedenti bollette rimaste insolute ma non hanno trovato niente di irregolare ignari che in realtà il nuovo balzello si riferisce alla gestione Lombardi/De Francesco che hanno fatto lievitare il costo annuale del 2011, così come ci è stato raccontato né è seguita alcuna smentita, di ben altri 4 milioni di euro (rispetto a quello autorizzato di ben 9.392.391,99), e ciò senza che si fosse realizzato alcun investimento, alcun acquisto straordinario con il rammarico che il servizio non ha raggiunto livelli decenti!!!

Quando si discusse lo scorso dicembre dell’aumento straordinario della T.I.A. fu presentato come un’eccezionalità, che avrebbe comportato un aumento medio di 60 euro a nucleo familiare, che sarebbero state rimborsate e che negli anni futuri le tariffe sarebbero rimaste invariate.

Oggi scopriamo che l’aumento è di circa il 40% della tariffa annuale e che l’azienda sta per essere venduta. Ci sono state alcune inesattezze che meriterebbero giustificazioni così come appare una leggenda metropolitana anche quella del rimborso.

Sono certo che l’Amministrazione abbia già promosso l’azione di rivalsa ma in considerazione delle nuove scelte dell’amministrazione ossia quella della vendita perché far ricadere sempre sui contribuenti gli errori di amministratori incapaci e scellerati non lasciando al privato ed al futuro acquirente che si rivalga sui responsabili di tale sfascio.

Quando ho rivestito la carica di consigliere comunale ho cercato di combattere questo sfascio e quest’immoralità promuovendo anche azioni legali a mie spese, alcune sono andate a buon fine altre no ma comunque è stato lanciato un monito nei confronti della classe politica e dei tecnici, un invito ai nuovi eletti del Territorio che facciano altrettanto perché amministratori come Lombardi non escano indenni dal nostro Territorio ed i loro sbagli non ricadono sempre sui contribuenti/cittadini”.

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