Tia. Petrelli: “Il rimborso sarà possibile con un cambio vero e competente di gestione”

16 marzo 2013

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Vittorio Petrelli sulla Tia.

“Ha ragione il sindaco quando afferma che il recupero straordinario della TIA è imputabile alla precedente amministrazione ma è altrettanto vero che la restituzione di quanto oggi “immoralmente” (come ha asserito il presidente della Commissione Bilancio) ci viene richiesto difficilmente potrà essere restituito specie se l’azienda verrà privatizzata.

Un nuovo corso della gestione delle aziende comunali, com’è auspicabile e come la situazione richiederebbe per la gravità della situazione, implica necessariamente che la verità sia raccontata senza mezzi termini.

C’è un peccato originale imputabile all’amministrazione Tidei in questa vicenda; quando ha proposto il provvedimento di recupero ha omesso di dire che il fenomeno significava chiedere ai contribuenti un balzello pari al 40% della tariffa annuale perché si dovevano ripianare 4 milioni di euro per un costo del servizio annuale che è pari a €. 9.392.391,99.

E’ ottima seppur tardiva l’intenzione di eliminare i superminimi e gli assegni ma è insufficiente, mica vogliamo credere che la sfascio dell’azienda sia imputabile solo all’elargizione di ciò?

Ci sono dirigenti che hanno contribuito al disastro che rimane difficile allontanare ma dei quali si può limitare il raggio d’azione e poi si deve rinnovare tutto quello che è possibile a partire dai revisori dei conti.

L’amministrazione Tidei ha la colpa che quando è subentrata, pur essendo consapevole della gravità e di certe pessimi abitudini che aveva denunciato in campagna elettorale, ha lasciato tutto invariato e quando si è mossa lo ha fatto solo per chiedere altri soldi ai contribuenti.

L’ho detto quando si presentò il provvedimento e lo ribadisco tuttora se vogliamo risanare l’azienda dobbiamo cambiare la guida di Città Pulita con un soggetto competente e di comprovata esperienza e poi, a seguire, tutto ciò che è rinnovabile senza seguire il criterio della spartizione politica come si è fatto finora ma solo della competenza altrimenti ogni ragionamento è futile ed ogni provvedimento sarà fumo negli occhi, così come pure il rimborso del recupero appare una leggenda metropolitana”.

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