Tia. M5S: “E’ una tassa sull’onestà”

21 marzo 2013

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del Movimento 5 Stelle sulla Tia straordinaria.

Nel verbale della seduta del 18/12/2012 il consiglio comunale si è riunito per l’adeguamento della tariffa rifiuti per l’esercizio finanziario 2011. Durante la seduta la maggioranza (PD + SEL) ha deliberato l’emissione di una Tariffa di Igiene Ambientale (TIA) straordinaria, necessaria per il pagamento degli stipendi e per adempire agli impegni richiesti dai liquidatori.

Nella relazione sugli obiettivi Economico Finanziari TIA del 2011 è scritto che sono stati svalutati i crediti non riscossi della TIA dagli anni 2002-2007 pari a 3.586.198EUR. Considerando che la differenza tra costi e ricavi per l’esercizio finanziario 2011 è pari ad una passività di 4.913.799EUR, possiamo affermare che gran parte della tassazione straordinaria serve a coprire l’evasione della TIA.

Per questa ragione consideriamo questa tariffa straordinaria una vera tassa sull’onestà. L’onesto paga anche per il disonesto. D’altronde questa tassa straordinaria viene subito dopo l’aumento dell’IMU, alzata sempre per riparare i debiti di HCS, e oltre a colpire le famiglie, colpisce il fragile tessuto produttivo della città, fatto di piccole imprese, deprimendo ulteriormente comparti che sono già in difficoltà.

Data l’iniqua impostazione ragionieristica di questa aliquota straordinaria chiediamo all’amministrazione di fare tutto il possibile per recuperare le tasse non riscosse in passato, specie quelle non pagate dai contribuenti più ricchi e soprattutto di definire e mantenere gli impegni presi deliberando in merito ai tempi e alle modalità di rimborso.

Almeno su questo punto auspichiamo che la maggioranza resti compatta dentro e fuori il Pincio e che tutti i consiglieri di maggioranza si rendano conto finalmente che è insensato e oltremodo ambiguo stare in maggioranza durante le sedute del consiglio comunale, come quella che ha deliberato l’emissione della TIA straordinaria, e in opposizione sui giornali e nelle piazze. La coerenza, anche quando scomoda e impopolare, è un valore.

A differenza dei propri rappresentanti, i cittadini civitavecchiesi sentono sicuramente il problema del comportamento coerente e onesto nei confronti del proprio paese, e in questo momento sono di fronte al dilemma se pagare o non pagare l’ennesimo e ingiusto balzello……memori di quanto è successo con una vecchia tassa altrettanto ingiusta, quella sul medico di famiglia (che punì gli onesti e premiò i furbi ), non ce la sentiamo di dare consigli….ci limitiamo a circostanziare il problema in modo che i nostri concittadini possano decidere con consapevolezza”.

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