Tarquinia. Il sindaco Mazzola invierà una lettera ai lottisti del Consorzio di Pian di Spille per il problema dell’arsenico

15 marzo 2013

«Mai sottovalutato il problema dell’arsenico e garantita sempre un’informazione adeguata». Lo dichiara il sindaco Mauro Mazzola, che invierà nei prossimi giorni una lettera ai lottisti del Consorzio Pian di Spille, per fare il punto della situazione. «Nel 2011 il Governo nominò l’allora presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, commissario straordinario per l’emergenza. – afferma il primo cittadino – Al contempo il presidente dell’Autorità d’Ambito dell’ATO n. 1 Lazio Nord è il presidente della Provincia di Viterbo Marcello Meroi. A sua volta, l’azienda Talete, presieduta da Marco Fedele, avrebbe avuto l’obbligo di erogare acqua potabile e quindi realizzare il dearsenificatore. Questi Enti non hanno invece mantenuto le promesse di interventi rapidi e risolutivi. Del resto, il solo fatto che nessuno dei sindaci del comprensorio abbia provveduto autonomamente prima del 31 dicembre scorso, è la prova che o eravamo nel giusto o eravamo tutti impazziti. Per quanto riguarda la comunicazione invece, premetto che sono abituato a trattare i cittadini tutti alla stessa maniera. Ciò è quello che ho fatto anche questa volta. Ho usato tutti i canali di comunicazione possibili: primo fra tutti quello della capillare informazione attraverso avviso recapitato a ciascun utente. Contestualmente, tutti gli atti emessi dal settore competente, sono stati pubblicati all’albo pretorio che oggi è obbligatoriamente on-line. È comunque stata nostra cura affiggere manifesti con le notizie riguardanti la potabilità dell’acqua, ogni volta che sono state attuate delle modifiche. Senza dimenticare i numerosi comunicati stampa usciti sui giornali locali e su quelli telematici. Ho ricevuto più volte delegazioni del Consorzio parlando dei più svariati argomenti. Ho notato anche la presenza di consorziati ai consigli comunali in cui si discuteva dell’acqua. Questo è il metodo. Ed è lo stesso metodo applicato con il Consorzio Voltunna, con il quale l’Amministrazione ha un ottimo rapporto. In ogni caso, il problema dell’arsenico è in via di soluzione, nonostante la totale inattività di una Regione Lazio che aveva, fin da tempi non sospetti, il compito di affrontare l’emergenza e nonostante gli impegni disattesi dalla società Talete. Al contrario il Comune si è attivato, a proprie spese, per avere i dearsenificatori e già da alcune settimane, grazie all’utilizzo di pozzi locali, l’acqua è potabile in tutta la città e in gran parte del territorio. Il fatto che la zona abbia più problemi di altre è una questione esclusivamente tecnica, la cui soluzione è, comunque, in fase di studio e progettazione. Respingo quindi ogni accusa e non voglio pensare che la vicenda sia stata strumentalizzata per l’imminenza delle elezioni consortili».

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