Tarquinia. Il presidente della commissione bilancio Baldoni al convegno della Lega Autonomie

10 marzo 2014

«Per rendere più facile la vita degli amministratori locali e dei cittadini, occorrono un vero federalismo fiscale, stabilità dei provvedimenti, semplificazione e trasparenza nelle norme che regolano la materia delle imposte e dei tributi». Lo afferma il presidente della commissione bilancio Paolo Baldoni, che ha partecipato, il 7 marzo, al convegno organizzato dalla Lega Autonomie sul tema dei “bilanci degli enti locali per il 2014 patto di stabilità e le novità sull’imposizione immobiliare”. «È stato fatto un forte richiamo al Governo, perché operi nella direzione di una stabilità di provvedimenti. – prosegue Baldoni – È indispensabile, insieme alla revisione dei vincoli del patto di stabilità, una politica amministrativa che, anche sotto il profilo della spending review, apra la strada a un futuro in cui sia possibile seguire una precisa strategia, necessaria per lo sviluppo dei territori. L’assemblea ha inviato una lettera al premier Renzi, nella quale esprime le preoccupazioni e l’auspicio che si tenga finalmente conto di una diversa distribuzione delle risorse tributarie verso le autonomie locali. Autonomie locali che sono penalizzate da vincoli causati da una dimensione di debito nazionale imputabile, in grandissima parte, all’apparato centrale dello Stato. Per riagganciare la ripresa economica è fondamentale garantire la stabilità di regole, la trasparenza, programmi oculati di spesa e ristrutturazione di settori come il catasto, che continua a creare ingiustizie e disparità di trattamento tra i cittadini». Di grande interesse l’intervento di Cesare Cava, uno dei maggiori esperti italiani di fiscalità e di finanza locale. Cava ha puntato il dito sulla mancata semplificazione dei tributi, con l’istituzione della IUC, la quale in realtà comprende IMU, TASI e TARI, che non hanno nulla di unico, bensì sono imposte e tributi con diversi regolamenti, tempi di applicazione e diverse modalità operative. Andrea Barducci, presidente della Provincia di Firenze, ha sottolineato che «occorre tornare indietro da una politica di accentramento, o meglio di riaccentramento, in capo allo stato centrale e valorizzare i sistemi territoriali. Se vogliamo agganciare la ripresa, come spesso viene ripetuto, tra gli obiettivi primari del nostro Paese, dobbiamo scommettere sulle potenzialità che sono nei sistemi territoriali. Se invece le autonomie locali saranno ancora mortificate e marginalizzate, sarà l’Italia intera a pagare il prezzo del mancato aggancio della ripresa». Marco Filippeschi, sindaco di Pisa, ha lanciato un grido di allarme, evidenziando che «i comuni sono all’asfissia e le difficoltà dello stato si scaricano sulle comunità locali».

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