Tarquinia. Approvato dal consiglio di amministrazione il bilancio di previsione 2014

27 febbraio 2014

Il consiglio di amministrazione dell’Università Agraria di Tarquinia ha approvato il bilancio di previsione 2014, con tredici voti. Hanno votato a favore i consiglieri del Partito Democratico Valeri, Gentili, Palmini, Jacopucci, Ricci, Olivieri, Montesi, oltre al presidente dell’Ente Antonelli e al presidente del consiglio Bordi; del Polo dei Moderati, Bacciardi; del Polo Civico Sinistra, Caria e Tufarini; e del gruppo indipendente, Fiaccadori. Assenti al momento del voto, i consiglieri Maneschi, Crescia e Serafini; contrari i consiglieri Catini, Gambetti, De Alessandris, Arpini e Guarisco. La maggioranza tocca quota tredici; la minoranza si ferma a cinque. Nella sua introduzione il presidente Antonelli ha ribadito come «siamo davanti a un bilancio tecnico, elaborato da una giunta politica. Non vi chiedo solo di votarlo ma di condividerlo. Come fu per la “datio in solutum”, vi invito a risolvere con noi un problema storico. Questa sera sanciamo il risanamento totale dell’Università Agraria. La soluzione definitiva per un problema risalente agli anni Novanta: ovvero il mancato pagamento dell’IVA e dell’IRPEG. Una questione che non abbiamo generato noi, ma ci siamo impegnati a risolvere. Sentenze riferite al 2009-2010, che hanno portato all’Ente oltre tre milioni di euro di debiti, compreso l’ICI, che abbiano saldato e ristrutturato con l’impegno degli uffici. Un lavoro di cui andiamo orgogliosi. In via generale, è un bilancio realistico, attento, necessario a far fronte agli impegni assunti. La nostra maggioranza si conferma solida e coesa. La natura non perfettamente definita dell’Università Agraria, ci rende soggetto oltremodo gravato dal punto di vista fiscale. Ora la battaglia è la soppressione delle tasse sui terreni agricoli». Non è stato votato l’emendamento dei consiglieri Guarisco e Serafini, sulla realizzazione di un campo da golf, perché dichiarato tecnicamente inammissibile. Parere negativo è stato espresso tanto dal responsabile del servizio finanziario, quanto da quello del servizio tecnico e dal segretario dell’Ente.

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