Stefano Giannini replica a Monti sulla tassa sui croceristi

20 marzo 2014

Da Stefano Giannini, riceviamo e pubblichiamo.

“Laconico, evasivo e persino un po’ furbetto Paqualino Monti quando parla della tassa sui croceristi.

Infatti non dice che la tassa – quella che secondo lui non sarebbe consentita dalla legge – c’è già: la pagano proprio i croceristi tramite gli armatori e la incassa tutta la sua Autorità portuale.

Da qui  la nostra proposta di  ‘‘compensazioni’’, da usare ad esempio per interventi di manutenzione a favore di tutta la  città.

Ma il ‘‘paladino’’ del porto, “Pasqualino maharajà” da quest’orecchio fa finta di non sentirci e insiste «La tassa non è prevista per legge, così come non sono previste convenzioni».

Di fatti la convenzione è soltanto un reciproco accordo, un impegno tra le parti, ma guai a parlare di impegni a Monti specie quando se e gioverebbe tutta la città.

Perché quando c’era da discutere in Consiglio Comunale una tassa sui pullman dei croceristi – alla stregua di decine di altre città – fece propria la proposta della “convezione”… ma serviva evidentemente

per buttare lì per lì la palla in calcio d’angolo.

Da ultimo ci piacerebbe sapere da Monti quale legge prevede che il porto debba pagare l’acqua meno dei cittadini, per poi rivenderla al triplo del prezzo e lucrandoci sopra.

Naturalmente anche in questo caso Monti si è opposto ricorrendo al Tar e facendo opposizione.

Opposizione a cosa? All’interesse della città, ovviamente.

Del resto la sua posizione è chiara: «Vanno valorizzati invece i beni culturali della città come le Terme Taurine, e il Comune in questo caso può avere un ritorno economico con un ticket di ingresso, e realizzati percorsi enogastronomici e culturali».

Come dire “Non vi do un euro… guadagnateveli da soli”.

Alla fine non resta prendere atto della sua dichiarata disponibilità alla

“massima collaborazione con le amministrazioni comunali e, quindi, con quella che sarà eletta a maggio prossimo e con il futuro Sindaco”.

Una “neutralità” dichiarata proprio mentre le cronache registrano la discesa in campo del Capo della sua comunicazione che si auto-candida a sindaco. Indovinate perché?”

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