“Sport e Comunità”, l’importanza dello Sport nelle Comunità terapeutiche e viceversa

25 gennaio 2014

In un momento estremamente delicato, in cui una parte del potere politico/economico tenta di utilizzare discorsi di legalizzazione di droghe con la scusa di essere una “soluzione” ai problemi della nostra Nazione, la Comunità Mondo Nuovo Onlus continua la sua battaglia per la tutela della vita di giovani che si sono persi nel mondo della droga. Gli oltre 1800 ragazzi passati dalla comunità, con le loro storie di vita, i loro problemi ed i loro danni causati anche dalla droga, ci hanno insegnato che un processo di prevenzione e di una sana educazione alla vita è estremamente necessario, tanto nell’ambito sociale che nell’ambito sportivo (doping, abuso di integratori, utilizzo di droghe varie, ecc). Nell’anno del 35° Anniversario dalla nascita, la Comunità Mondo Nuovo Onlus, non cessa un attimo di essere presente e continua il suo impegno di sensibilizzazione e prevenzione dove lo sport, la solidarietà, l’educazione e l’etica marciano tutti d’accordo, perchè i giovani hanno bisogno di punti di riferimento positivi.Per questo abbiamo invitato il Capo del Dip. Politiche Antidroga del Consiglio dei Ministri Prof. Giovanni Serpelloni ed il Presidente Nazionale del C.S.I. Massimo Chini, Il Vescovo di Civitavecchia e Tarquinia Mons. Luigi Marrucci ed alcuni campioni sportivi Locali e Nazionali, a dare il loro contributo partecipando al Convegno intitolato “Sport e Comunità”. La manifestazione ha l’obiettivo di valorizzare lo sport non solo come fattore di benessere psicofisico, ma anche come opportunità di integrazione sociale; la nostra esperienza pluriennale con varie attività sportive, infatti, ci ha insegnato che lo sport è fondamentale nella scoperta delle proprie potenzialità e limiti. Permette di conoscere meglio se stessi e intraprendere sfide positive verso obiettivi praticabili; aiuta a sfruttare le proprie risorse e, quando si gioca in squadra, anche a relazionarsi con gli altri e solidarizzare verso un traguardo comune. Se questo è valido per tutti, a maggior ragione lo è per chi, come gli ospiti delle Comunità, ha intrapreso un faticoso percorso educativo verso la riconquista (o conquista) di una propria identità personale e sociale. All’interno quindi di un percorso sportivo la Comunità offre processi di individuale riflessione in un clima di reale prevenzione e reciproca solidarietà.

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