snc sincro - comen

Sincro. Comen: un’ esperienza da ricordare

11 settembre 2016

Le ragazze del nuoto sincronizzato rivivono e raccontano le emozioni della kermesse internazionale di luglio.

Nell’attesa di ricominciare con ancora più desiderio di fare, vogliamo trascrivere l’esperienza della Comen del 19 luglio 2016, raccontata attraverso le parole delle nostre tre ragazze Veronica, Ambra e Martina.
«In questo giorno siamo partite per l’esperienza più bella di sempre, dalla quale non sapevamo cosa aspettarci e della quale, forse, avevamo anche un po’ di paura. Se c’era la paura, c’era anche l’eccitazione di entrare in quella
vasca… Con le altre 9 compagne di Nazionale, abbiamo preso due aerei, uno per Roma da Savona e l’altro per Netanya. Il giorno seguente siamo andate in quella piscina per la prima volta: era pazzesca. Anzi crediamo che pazzesca sia troppo poco per descriverla. Era spettacolare. Appena entrate ci siamo trovate spaesate di fronte a quella struttura mastodontica. Sono stati quattro giorni decisamente faticosi, ma anche tanto belli, divertenti e pieni di emozioni
fortissime. La prima di tutte quando stavamo per salire in pedana e abbiamo visto Susy con la bandiera che urlava a squarciagola! Di certo non da sottovalutare l’emozione dei podi per gli esercizi di squadra e combinato. In fin dei conti sono passati veloci questi giorni e abbiamo avuto l’opportunità di scaricare la tensione accumulata quando, l’ultima sera, siamo andate con tutte le altre nazionali in un hotel per la cena e la festa con dj, durante la quale abbiamo scambiato magliette, cuffie, felpe e asciugamani con le atlete delle altre nazioni.
Siamo tornate a casa con un bagaglio culturale e umano immenso, che non ha prezzo. Con la consapevolezza dei nostri limiti e di ciò che ancora ci manca. Siamo tornate al nostro amato cibo italiano.
Lì era decisamente diverso da quello a cui siamo abituate ma non ci siamo fatte problemi e ci siamo adattate. Siamo tornate soprattutto consapevoli che quei quattro giorni e le due settimane trascorse in collegiale con le nostre
nuove compagne e i tecnici federali sarebbero rimasti dentro di noi per sempre”.
Tre ragazze che hanno dimostrato come, nello sport, il lavoro paga sempre. Mai arrendersi perché volere è potere».

 

Commenti

commenti