Sicurezza alimentare. Controlli della Guardia Costiera nel viterbese

18 gennaio 2014

Cinque le sanzioni amministrative elevate nei confronti dei proprietari di tre ristoranti dell’entroterra laziale, in particolare del viterbese, per un totale di 5.332,00 euro. Questo l’esito dell’operazione di controllo svolta, nella giornata di ieri, dal personale della Guardia Costiera di Civitavecchia, volta a verificare il rispetto delle norme vigenti in materia di conservazione e commercializzazione del prodotto ittico, a tutela e difesa del cittadino consumatore. Nel mirino dei controlli ristoranti, pescherie, supermercati di Viterbo, zona di giurisdizione della Capitaneria di porto di Civitavecchia per le materie di propria competenza, all’interno dei quali sono state analizzate le specie ittiche detenute, ponendo particolare attenzione alla freschezza, alle modalità di conservazione, alla corrispondenza delle specie somministrate con quelle proposte nei menù, nonché alla tracciabilità e provenienza delle stesse. Le irregolarità, riscontrate in tre ristoranti (uno dei quali cinese), hanno riguardato, in particolare, la mancanza di tracciabilità nonché l’errata conservazione dei prodotti ittici (conservati in modo promiscuo con altri generi alimentari), che sarebbero stati destinati al consumo da parte dei clienti di detti locali. Continua, dunque, l’impegno delle Capitanerie di Porto per garantire il rispetto delle normative nazionali e comunitarie previste in materia di tracciabilità ed etichettatura nonché delle norme igienico-sanitarie, effettuando controlli mirati non solo lungo le coste e nelle località marinare, ma anche nelle zone dell’entroterra, dove vengono comunque commercializzate e consumate notevoli quantità di prodotto ittico.

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