Si allarga il presidio dei lavoratori al Pincio

13 marzo 2013

Riceviamo e pubblichiamo un nuovo comunicato stampa della Cgil locale sul presidio dei lavoratori di domani al Pincio.

“Domani pomeriggio, davanti il Comune di Civitavecchia, insieme ai dipendenti delle municipalizzate e ai cittadini di Civitavecchia, impegnati a rivendicare la salvaguardia dei livelli occupazionali e il mantenimento del carattere pubblico dei servizi locali, parteciperanno al presidio promosso da tutte le OO.SS. – con propri striscioni e parole d’ordine – i lavoratori in mobilità dell’Italcementi, i tirocinanti della Giustizia del Tribunale, le lavoratrici del primo soccorso non reintegrate dopo il rinnovo di appalto nella Centrale ENL di TVN. Tutti per protestare contro un’amministrazione comunale che non rispetta impegni e promesse e che, quando interviene per fare qualcosa di positivo per il lavoro e la cittadinanza, non avendo l’abitudine di confrontarsi con le parti sociali, finisce per fare danni come sta accadendo in tema di “borse lavoro” per impieghi presso il Tribunale e la Procura di Civitavecchia.

Il Sindaco Tidei si è mosso, su questo ultimo tema, come un elefante dentro un negozio di cristalli. Ricordiamo che è in atto una trattativa, a livello nazionale, finalizzata alla stabilizzazione dei “tirocinanti della Giustizia” in coerenza con quanto contenuto nell’ultima legge di stabilità votata dal parlamento. La soluzione adottata solo a Civitavecchia rischia di indebolire e dividere il fronte sindacale e dei lavoratori, consentendo di affrontare l’emergenza della carenza di personale nella Giustizia attraverso ulteriori espedienti e non – come i Sindacati unitariamente stanno rivendicando – tramite seri percorsi di stabilizzazione di lavoratori che da anni stanno svolgendo vero e proprio lavoro subordinato presso i Tribunali, le Procure e i Giudici di Pace. Un tema che riguarda più di 1.500 persone a livello nazionale, 550 delle quali solo nella Regione Lazio.

Imperscrutabili ed oscure, poi, le ragioni per le quali su 26 lavoratori “tirocinanti” del Tribunale di Civitavecchia (tutti sempre ritenuti indispensabili ed anzi insufficienti rispetto alle carenze di personale) si assegnano solo 10 borse lavoro.

Un bel capolavoro, attraverso il quale si rischia di dividere, anche tra loro, i “tirocinanti” di Civitavecchia che già questa mattina hanno iniziato a protestare davanti il Comune e che domani – nel presidio organizzato dalle OO.SS. – torneranno con i propri striscioni e le proprie rivendicazioni.

Da giovedì pomeriggio, poi, con la partecipazione al presidio, si avvia – dopo promesse ed annunci traditi da parte del Sindaco e dell’amministrazione – la vertenza dei 20 lavoratori in mobilità dell’Italcementi per i quali rivendichiamo il rispetto degli accordi sottoscritti nel 2009, da OO.SS., Italcementi, Regione Lazio e Comune di Civitavecchia, in tema di ricollocazione lavorativa.

Anche loro, già da questa mattina, stanno spontaneamente dando vita a forme di protesta davanti il Comune. Ovviamente come CGIL siamo al loro fianco e ne sosteniamo le sacrosante rivendicazioni.

Al presidio inoltre parteciperanno le lavoratrici rimaste senza occupazione dopo il rinnovo dell’appalto ENEL per i servizi di primo intervento, per rivendicare il rispetto degli impegni assunti dall’amministrazione comunale nel Tavolo Territoriale per il Lavoro e lo Sviluppo.

Le tante rivendicazioni che si salderanno nel presidio di domani pomeriggio dovrebbero indurre il Sindaco e tutti i rappresentanti dell’amministrazione comunale a cambiare passo, ad aprire finalmente un “tavolo largo” di “reale confronto e concertazione” con tutte le parti sociali e i grandi attori economici del territorio per provare, insieme, ad indicare e trovare soluzioni e non, per spirito narcisista ed autoreferenziale, a fare ulteriori danni da soli”.

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