Sequestrati 4000 ricci dalla Capitaneria di Porto

29 novembre 2013

La Capitaneria di porto di Civitavecchia continua a tenere alto il livello di attenzione sulla pesca di frodo, effettuando attività di indagine e controlli a tutela dei consumatori e dell’habitat marino sul litorale di competenza. Proprio in tale ambito rientra l’attività, svoltasi nella serata di ieri, che ha portato al sequestro di 4.000 ricci di mare nella zona di Santa Marinella (RM) – lungomare Marconi, meta, come ormai noto, più volte scelta dai pescatori di frodo. L’operazione è stata portata a termine dal nucleo della polizia marittima della Capitaneria, a seguito di un attività di indagine effettuata nei giorni precedenti all’attività di accertamento dell’illecito. I due contravventori, di origini pugliesi, sono stati puniti, a norma di legge, con una sanzione amministrativa di 4.000 euro cadauno e sono stati sottoposti a sequestro gli attrezzi utilizzati per la pesca dei 4.000 ricci, rigettati in mare in quanto ancora in vita. Un’altra operazione, questa, che ha permesso di tutelare in modo preventivo i consumatori, destinatari di detti ricci che, qualora non sequestrati, sarebbero stati trasportati in modo difforme dalle vigenti normative igienico – sanitarie, nonché di contrastare il dilagante fenomeno della pesca indiscriminata degli echinodermi, che costituisce una nota minaccia al delicato ecosistema marino del nostro mare.

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