Sel. Si dimette Massimo Tocchini

22 gennaio 2014

La lettera di dimissioni da dirigente di Sel – Civitavecchia, di Massimo Tocchini.

“Io sottoscritto, Massimo Tocchini, membro del direttivo di codesta sezione locale del partito di SEL sono a comunicare le mie dimissioni da codesto gruppo dirigente. La decisione scaturisce dal fatto che nei circa tre anni di militanza mi sono emersi moltissimi dubbi a proposito della questione del “pluralismo decisionale” all’interno del suddetto organismo politico: le decisioni venivano quasi sempre assunte esclusivamente  dalla Segreteria senza che l’organo collegiale potesse esprimersi. Questa situazione è stata più volte da me sollevata e posta alla vostra attenzione senza, però, essere riuscito ad ottenere un chiaro confronto. Inoltre in uno degli ultimi direttivi sono stato tacciato di essere un “provocatore”, di “criticare il partito” sui social network,  e quasi malmenato solo perché volevo ribadire tale concetto:  il dissenso  costruttivo.  Cari compagni io credo che il dissenso è  un accrescimento in un gruppo politico, inoltre, ciò che ribadivo era il mio pensiero di pluralismo democratico e di confronto delle proprie idee. Ma a qualcuno riesce meglio lo scontro che il confronto. Inoltre denuncio il vuoto “istituzionale” che si è creato intorno e non mi ha permesso di prendere posizioni propositive nella conduzione/gestione del mio incarico politico, e mi riferisco alla delega alla formazione professionale che un partito come il nostro non può permettersi di tralasciare. Anche per quanto concerne la vicepresidenza della Pro Loco , faticosamente conquistata grazie alle mie  doti personali – mantenute, in tale contesto, avulse dal comportamento politico –  la compagine locale partito di SEL  non ha saputo ( o voluto ?!) immettere alcun contenuto , mantenendo un atteggiamento distante da una realtà invece piena di contatto sociale. Il mio costume e la mia volontà di “uomo politico”, nell’ accezione più nobile ed antica che ci sia, mi spingono a cercare altre condivisioni ed a confrontare le mie idee e le mie competenze in un altro contesto o gruppo politico,  se mai ci sarà.”

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