Sel replica a Marietta Tidei: “solo illazioni, ma la città è finalmente libera”

28 Nov 2013

Secca replica della segreteria di Sel alle dichiarazioni dell’onorevole Marietta Tidei sulla caduta della Giunta di centrosinistra. “Del Suo lungo intervento, condito da livore e contraddistinto da una palese caduta di stile, ci preme evidenziare un solo passaggio, ossia quando afferma che l’operazione non ha nulla a che vedere con la politica. Lasciamo al giudizio dei cittadini la giustezza di tale affermazione, fornendo però un elemento ulteriore di discussione: l’operazione, come la chiama Lei, aveva nelle intenzioni l’unico obiettivo di mettere finalmente fine all’era Tidei. Questa è l’essenza, tutto il resto, compreso quanto accaduto nella fatidica giornata di domenica e quanto sta accadendo in questi momenti, sono chiacchiere, fantasiose elucubrazioni e vero e proprio sciacallaggio mediatico, quello si deplorevole, vergognoso e antipolitico, illustre onorevole, degno dei peggiori regimi sudamericani.  Noi crediamo che la città, nel suo intimo, ci sarà grata di averla liberata, speriamo per sempre, da questo personaggio ormai datato, ingombrante, onnicomprensivo, che in fatto di trame oscure è un vero campione del mondo. Siamo pronti anche a pagare un prezzo in termini elettorali per la scelta fatta, ne sarà valsa comunque la pena. Cinque mesi di commissario non potranno mai fare peggio di quanto avrebbe fatto Tidei nei tre anni e mezzo insieme a Moscherini. E si, onorevole, perché in ogni caso, la scelta di SEL sarebbe stata fra due sole opzioni: sfiduciare il Sindaco o andare all’opposizione, la nostra esperienza in questa amministrazione era comunque finita. Inutile ribadire che non ci sarà mai nessuna alleanza con Moscherini (quella voleva farla l’ex sindaco, con il benestare di mezzo PD e di altrettanti suoi consiglieri), il tempo è galantuomo, lo confermerà presto, ma questo a Lei non interessa, per Lei quello che conta adesso è far passare un messaggio, seppur distorto. Faccia pure, resta il risultato, Tidei a casa, la città libera”.

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