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Sel “chiama” il Movimento Cinque Stelle

13 gennaio 2014

Si iniziano a muovere le forze politiche civitavecchiesi in vista delle prossime elezioni comunali. Sel, dopo gli arrivi di Magliani, Lungarini, Santori e Cacciapuoti, tende la mano al Movimento Cinque Stelle, per la creazione di una valida alternativa al centro sinistra e centro destra. Richiesta di un incontro che arriva direttamente dalla segreteria del partito dei vendoliani: anche se proprio qualche giorno proprio i grillini di fatto avevano chiuso le porte proprio a Sel ma aprendo invece ai movimenti.  “Si tratta di una opportunità. Storica. Forse l’unica, che non si ripresenterà mai più. La possibilità, servita su un piatto d’argento, di archiviare in un solo colpo l’era di Tidei e di Moscherini e riconsegnare il destino di Civitavecchia nelle mani del suo popolo. Per questo, pur conoscendo i vincoli imposti dal suo Statuto, chiediamo pubblicamente un incontro ufficiale al Movimento 5 Stelle, così come lo chiederemo ai partiti e agli altri movimenti storici della sinistra, per verificare la possibilità di un accordo programmatico prima ancora che strategico per le prossime elezioni comunali. Non temiamo un rifiuto, in questa fase occorre mettere da parte orgoglio o alterigia per un obiettivo ben più importante. Quello che proponiamo è una operazione di grande respiro, una svolta autentica per la vera rinascita, e per questo occorre un gesto di umiltà da parte di tutti, a partire appunto da noi.Ma soprattutto vogliamo consegnare una identica responsabilità nelle mani del M5S, affinché la assuma interamente, pubblicamente e con l’intera sua classe dirigente, non per bocca di un suo solo esponente. Non proponiamo un’alleanza contro Tidei e Moscherini, bensì contro il loro comune metodo politico/amministrativo. Prospettiamo invece un accordo su basi politico- programmatiche che sappiamo essere le stesse: acqua pubblica, beni comuni, case popolari, lavoro e green economy, legalità e costi della politica e della classe dirigente, corretti e paritari rapporti con le grandi realtà industriali, sviluppo sostenibile e moralità delle istituzioni.
Al momento, vogliamo evidenziare due soli punti di riflessione: il primo è di natura tecnica e riguarda la legge elettorale: essa è fatta per premiare le coalizioni (Moscherini e Tidei lo sanno bene) e in larga percentuale solitamente si vince al ballottaggio. Questi due elementi, insieme, di fatto impongono le alleanze e penalizzano velleitari tentativi solitari. Inoltre, qui c’è in gioco la possibilità di mandarli a casa entrambi al primo turno. Il secondo è di natura oggettivamente politica: senza le dimissioni dei nostri e degli altri consiglieri della ex maggioranza dopo appena 18 mesi, oggi questa opportunità non ci sarebbe stata, neanche per il Movimento 5 Stelle: non prendere atto di questo, non riconoscere il sacrificio e il coraggio di questo atto rivelerebbe presunzione; non sfruttare questa occasione dimostrerebbe acume politico zero. A voi la palla. Sfruttatela, per il bene della città”. Adesso bisognerà attendere la risposta proprio del Movimento Cinque Stelle.

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