SdC: “Tia 2011, vittoria di Pirro?”

8 marzo 2014

Dallo Sportello dei Consumatori di Civitavecchia riceviamo e pubblichiamo. “Come era prevedibile il TAR del Lazio, su ricorso della ASS.COM., ha annullato la Delibera che ha istituito la TIA Straordinaria 2011. I cittadini che, su nostro invito, non hanno pagato la bolletta della TIA, possono quindi tirare, al momento, un sospiro di sollievo: la TIA Straordinaria 2011 non è da pagare. Ancora però non possiamo mettere la parola fine su questa storia. Non si sa ancora, infatti, se il Comune deciderà di appellarsi o meno al Consiglio di Stato: possiamo dire che il primo round va alla ASS.COM. , vediamo se ce ne saranno degli altri. Questo è uno dei motivi per cui lo Sportello Consumatori MDC, pur avendo già vinto quattro ricorsi al TAR contro il Comune di Civitavecchia, non aveva seguito quella strada: pur se l’esito era certo, e pur avendo noi già pronto il ricorso da depositare, abbiamo tentato un’altra strada, e se nessuno avesse preso “scorciatoie” giudiziarie, la nostra azione sarebbe andata in porto. Ma andiamo con ordine: cosa stava facendo lo Sportello quando l’ASS.COM., senza nemmeno consultarci, è partita con il Ricorso al TAR ? Stavamo, da un lato, raccogliendo le firme di chi aveva già pagato, dall’altro prendendo il mandato da chi non aveva pagato per rappresentarli, se necessario, anche in giudizio. Abbiamo infatti depositato, all’epoca, una diffida, primo atto formale per arrivare poi in Tribunale con una Class Action Insieme a quello avevamo presentato anche un interpello all’Agenzia delle Entrate, una segnalazione alla Corte dei Conti, ed una richiesta di Intervento al Garante del Contribuente. Perché tutto questo? Ovviamente per prendere tempo prima di depositare noi il Ricorso al TAR, se fosse stato necessario. Ma perché prendere tempo e non depositarlo direttamente? Semplicemente per cercare di aprire un dialogo con l’Amministrazione al fine di riuscire a colpire i VERI responsabili della situazione, ma per colpirli non da “Giustizieri”, ma da “Ente Esponenziale posto a tutela del Consumatore”, come il TAR del Lazio stesso ci ha definito, salvando allo stesso tempo HCS e non mettendo le mani nelle tasche dei “soliti noti” che hanno sempre pagato. Procediamo con ordine: Chi sono i veri colpevoli? I politici che hanno assunto, dicono, indiscriminatamente? Forse si, ma sono scelte politiche, e non sta a noi giudicarle: chi è stato assunto sarà stato contento, chi ha ricevuto la “bolletta” di quelle assunzioni, un pochino meno. Chi ha creato l’HCS, strutturalmente troppo costosa, buttandoci dentro anche l’Acqua, con l’idea di venderne subito almeno il 60%? Anche queste sono scelte, e chi come noi è fortemente indirizzato verso l’acqua (e non solo) pubblica non può che essere contrario, e con un Ricorso al Presidente della Repubblica noi dello Sportello Consumatori MDC ne abbiamo impedito la vendita. Ma c’è anche un altro colpevole: chi non ha pagato la TIA nel 2011 costringendo il Comune ed HCS ad “inventarsi il diavolo” con la TIA Straordinaria 2011 per cercare di salvare posti di lavoro. Tutti evasori professionisti con la villa al mare? Nemmeno per sogno Oltre ai soliti “paraventi”, fra chi non aveva pagato c’era anche chi non aveva potuto pagare, perché i soldi non ci sono, né per i consumatori, né per i commercianti. E allora come risolvere il tutto? Semplicemente mettendo chi non ha pagato nelle migliori condizioni per pagare, prima di costringendoli a farlo. E’ passato quasi sotto silenzio il fatto che le pressioni della nostra Associazione avevano ottenuto, insieme e “nonostante” la Giunta Tidei, che ci ha sempre visto come il fumo negli occhi (e non sappiamo ancora il perché), di attivare un progetto pilota nazionale su Civitavecchia per il MicroCredito. Che cos’é questo MicroCredito? Semplicemente la possibilità per i cittadini di pagare le tasse arretrate rateizzandole fino a 5 anni (vd Articolo e Comunicato Stampa del Comune) . Tutto questo nel mentre partivano le Ingiunzioni di Pagamento per chi non aveva pagato. Questa soluzione salvava le famose “capre” ed i famosi “cavoli”: 1. Chi non aveva pagato avrebbe avuto la possibilità di sanare le pendenze con una comoda rateizzazione in 5 anni, e probabilmente avrebbero aderito in tanti; 2. Il Comune, ed HCS, avrebbe incassato molto di più di quanto sta incassando per gli arretrati (la riscossione tramite ingiunzioni è stata minima), ed avrebbero incassato subito grazie proprio al MicroCredito; 3. I Lavoratori avrebbero avuto i loro stipendi assicurati per un periodo più lungo; 4. La Politica, quella vera e non quella “urlata”, avrebbe avuto modo e tempo per pensare ad una strategia per uscire dal baratro HCS; 5. Il Comune ed HCS avrebbero avuto i fondi per restituire i soldi a chi aveva pagato la TIA STRAORDINARIA 2011; 6. Chi voleva provare a fare “Impresa” avrebbe avuto sul territorio lo Strumento del MicroCredito, che infatti serve, oltre a “pagare le tasse a rate”, anche e soprattutto per finanziare nuove piccole e piccolissime imprese; 7. Il Comune, e quindi i Cittadini, non avrebbe speso un euro in Avvocati per difendersi; Troppo bello per essere vero? Irrealizzabile a Civitavecchia? Perché? Se nessuno ci prova, nessuno mai potrà riuscirci: noi ci abbiamo provato e, strano ma vero, ci stavamo riuscendo. Il Micro Credito era già praticamente, in meno di un mese dall’inizio dell’azione,  cosa fatta, e nessun Cittadino ha ricevuto solleciti di pagamento durante la nostra azione. Poi c’è stato il Ricorso al Tar e quindi il dialogo è diventato, come spessissimo accade a Civitavecchia, conflitto, ed il tavolo di trattativa che si era aperto è andato a farsi benedire. Ora, con questa “vittoria” al TAR cosa succederà? Per chi ha seguito il nostro consiglio di non pagare non cambia nulla: continueranno, al momento, a non pagare, sperando che il Comune non faccia, come probabile, ricorso al Consiglio di Stato, e sperando, in caso contrario, che il Consiglio di Stato confermi la Sentenza, cosa altrettanto probabile. E per chi non ha pagato? Noi abbiamo inviato da tempo a tutti coloro che ci avevano lasciato la loro email il modulo da compilare ed inviare, basta chiedere alla ASS.COM. di rendere pubblico il numero della Sentenza e spedirlo. Possibilità di riavere indietro i soldi? Prossima allo zero, vista la situazione economica di HCS, e noi questo lo dicevamo fin dall’inizio, ma è un tentativo da fare e per questo sono già da tempo disponibili i moduli sia sul nostro sito che presso lo Sportello di Via Buonarroti. Procedere per le vie legali nei confronti del Comune e di HCS per recuperare i soldi di chi ha pagato? Ottimo modo per dare la spallata finale alla traballante situazione di HCS già in liquidazione, e poi ci troveremo tutti insieme a cercare tra le macerie le poche briciole lasciate dai creditori privilegiati nel fallimentare. Chi ha pagato, quindi, con ogni probabilità può dire addio ai suoi soldi. Ma almeno, ci si dirà, chi non ha pagato ci ha guadagnato. Al momento si, e per questo consigliavamo di non pagare, ma il buco esiste e deve essere sanato, quindi, o prima o dopo, i debiti dovranno essere coperti dal Comune e quindi i cittadini pagheranno la TIA STRAORDINARIA o sotto altro nome o con l’aumento di altre tasse. Da tempo in moltissime realtà italiane ed estere si è compreso che non è quella giudiziaria la via per cambiare le cose, perché pone solo ostacoli sul percorso, ma non cambia la direzione che la politica ha preso: se si è deciso di mettere le mani nelle tasche dei cittadini per risolvere un problema, o si propone, attraverso il dialogo istituzionale, un’alternativa, oppure prima o poi le mani nelle tasche ce le mettono eccome. La strada quindi è quella di avere forze, apolitiche ed apartitiche, come la nostra, che dialoghino con le altre forze sociali e con la politica per trovare insieme soluzioni. A dimostrazione che il nostro “modus operandi” e le nostre azioni, quando nessuno prende scorciatoie, funzionano cogliamo l’occasione per informare i cittadini che la nostra azione “ACQUA NON POTABILE: FACCIAMOGLIELA PAGARE” ha spinto l’Autorità Garante a valutare la possibilità di inserire l’automatica riduzione della bolletta in caso di ordinanza di non potabilità. Ovviamente abbiamo già pronte le azioni legali per “forzare la mano” e costringere i Comuni a restituire le somme percepite in più in questi anni, ma oggi stesso il Presidente di MDC Civitavecchia, che è anche Direttore del Dipartimento Ambiente regionale dell’Associazione, Consigliere presso il Garante del Servizio Idrico della Regione Lazio e Dirigente Nazionale dell’Associazione, sarà a colloquio proprio con esponenti dell’Autorità Garante e della Regione Lazio per parlare di Acqua Pubblica  Vera, non privatizzata localmente come lo è oggi a Civitavecchia, e di bollette idriche e arsenico. E per farlo si è anche dovuto prendere un giorno di ferie, perché tutti quelli dello Sportello, Presidente incluso, sono volontari. Ma lo facciamo con piacere: noi alla lite preferiamo il dialogo perché solo il dialogo porta alle soluzioni. E se verrà sancito che la bolletta idrica, in caso di non potabilità, si riduce automaticamente, di ciò  ne beneficeremo noi, i nostri figli ed i nostri nipoti: se facessimo solo un’azione legale e basta ne beneficerebbero solo gli aderenti. Siamo fatti così, e forse non è un caso che nessuno di noi ha aspirazioni politiche. E per la TIA Straordinaria 2011 come la mettiamo? Ovviamente non siamo stati fermi e, oltre a produrre i moduli per richiedere il rimborso, stiamo anche cercando di trovare altre strade per coloro che, soprattutto aziende, hanno ricevuto le ingiunzioni e, pur volendole pagare, non ne hanno la possibilità, e stanno, per questo, aggravando sempre di più la loro posizione debitoria. E se l’evaso sarà riscosso ci sarà qualche possibilità in più di salvare HCS e di riprenderci i soldi della bolletta pagata. Appena avremo altre informazioni invieremo una nuova newsletter ed altri comunicati stampa, per ora preferiamo guardare cosa succede, congratulandoci comunque con l’Ass.Com. per aver vinto al T.A.R., sperando però che Pirro non stia sogghignando”.

Commenti

commenti