Scilipoti sui manifesti al mercato

14 marzo 2014

L’ex consigliere Patrizio Scilipoti dice la sua in merito ai manifesti comparsi in prossimità del mercato.

“La campagna elettorale non è ancora iniziata ufficialmente e ha già assunto i toni che non vorremmo mai vedere ma che purtroppo ci aspettavamo.

I manifesti comparsi in prossimità del mercato contro il candidato Sindaco del centrosinistra Guerrini e il sottoscritto, contenenti falsità e accuse gratuite, servono solamente a qualificare chi li ha diffusi, perché solo chi non ha il coraggio delle proprie azioni non firma ciò che scrive.

Non ci sarebbe quindi bisogno di aggiungere altro, perché non vale la pena sprecare tempo ed energie contro il nulla, tuttavia l’occasione è buona per puntualizzare 2 aspetti.

Il primo riguarda il mio pieno e legittimo diritto di incontrare e chiedere i voti a chi mi pare e piace, siano singoli cittadini che gruppi di interesse o associazioni, perché questo è lo scopo della campagna elettorale e mio personale, essendo candidato nelle liste di SEL. Ma soprattutto perché l’agire democratico si manifesta solo in questo modo, cioè incontrando le persone per il necessario confronto sui temi e sui contenuti.

Il secondo è nel merito della questione: rivendico qui e con forza il costante impegno profuso, mio e del mio partito, per la risoluzione definitiva dei problemi del mercato, la cui situazione al nostro insediamento era pressoché disperata e lungi dal vedere una risoluzione a breve. Sono i fatti e gli atti amministrativi a dimostrarlo, a partire dalle numerose audizioni nelle commissioni consiliari e dagli incontri dedicati, nei quali non sono mai mancate né la nostra presenza né le nostre proposte, a differenza di altri (forse quelli che scrivono nascondendosi?), impegnati solo ad abbaiare alla luna, senza misurarsi sui problemi concreti della città.

Chi pesca nel torbido non fa danno solo a chi è il bersaglio diretto che vuole colpire, lo fa anche e soprattutto alla causa stessa che con queste modalità pretende di evidenziare o tutelare, che in questo caso riguarda gli operatori mercatali, i quali ritengo che non abbiano nulla da guadagnare da simili atteggiamenti inqualificabili e mediocri.”

 

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