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Sarnella (Confimprese Turismo Italia): “Comprendo Briatore, non si può ogni volta mettere all’angolo gli investitori”

20 maggio 2017

«Comprendo lo sfogo di Flavio Briatore e la sua delusione: rimanere in Italia oggi, sfidando la burocrazia, per un imprenditore è un vero sacrificio». È quanto dichiara il presidente della Confimprese Turismo Italia, Giuseppe Sarnella, intervenendo all’indomani dello sfogo dell’imprenditore, relativo al caso dello stabilimento balneare sequestrato in Salento e dello stop dei lavori di realizzazione di un locale col marchio di Briatore, a causa di presunte irregolarità legate all’iter per l’autorizzazione. «Ha ragione quando dice che in Italia la burocrazia è regina e che non c’è rispetto per chi investe – afferma Sarnella – l’economia è ferma e ci sono importanti settori, quelli che per anni sono stati considerati trainanti come ad esempio l’edilizia, che ormai non lavorano più. Troppe volte assistiamo ad improbabili appelli del tipo “bisogna invertire la rotta”, ma all’atto pratico cosa viene fatto dalle istituzioni? Penalizzare chi investe è la cosa più sbagliata che si possa fare – aggiunge il presidente della Confimprese Turismo Italia – è come se di fronte a un pc infetto, anziché cercare la soluzione migliore, attaccassimo l’antivirus. Ne sa qualcosa Civitavecchia, dove da decenni si attende la realizzazione del comparto termale, ma alla prima occasione la politica non ha esitato a mettere i bastoni tra le ruote degli imprenditori intenzionati ad investire. Queste sono le logiche dalle quali bisogna uscire – spiega Giuseppe Sarnella – la guerra tra politicanti non può e non deve coinvolgere l’imprenditoria, le conseguenze ogni volta sono drammatiche. Così non si va da nessuna parte – dichiara ancora – non c’è sviluppo, non c’è crescita, non c’è occupazione. Credo che sia importante invece giocarsi ogni carta nel tentativo di trattenere in questo o in quel territorio gli imprenditori desiderosi di investire. Un concetto ovvio, che tuttavia in molte parti, purtroppo non è stato ancora recepito».

 

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