Sarnella (Confimprese Turismo): “Intervenire per fermare il calo dei croceristi”

11 marzo 2014

I numeri prospettati dal Presidente dell’autorità portuale di Civitavecchia  Pasqualino Monti sul calo nell’anno in corso  del traffico croceristico devono far riflettere seriamente tutti gli attori che operano in quest’area dell’Alto Lazio. “La riduzione del traffico croceristico del 12% rispetto al 2013 è da ascrivere non solo  alla continua ricerca da parte delle grandi compagnie di nuovi mercati in cui affermare IL “prodotto crociere”, ma anche e soprattutto alla criticità  in cui versa la città di Civitavecchia e le aree limitrofe” afferma in una nota Giuseppe Sarnella, Presidente di Confimprese Turismo Lazio. “Le previsioni su una ripresa nel 2015 non devono essere l’alibi per rimanere nelle condizioni attuali o cullarsi su allori che non ci sono, questo perché oggi l’alto Lazio offre poco sia in termini di accoglienza, di attrattiva, e più in generale di occasioni che stimolino il turista, oggi solo di transito, a soggiornare in queste terre dall’altissimo potenziale turistico che purtroppo è espresso solo in minima parte.  Inoltre oggi ad accogliere i crocieristi che sbarcano a Civitavecchia c’è una città che la stampa locale ci racconta stanca, sofferente, dove sono gli zingari ad accogliere chi sbarca”, prosegue la nota di Sarnella.   La classe dirigente di Civitavecchia e il futuro sindaco che si metterà alla sua guida sono di fronte ad un bivio: o cambiano registro e danno nuovi impulsi alla città facendola uscire dalla crisi con le proprie risorse o porteranno la città nel baratro”, conclude il Presidente di Confimprese Turismo Lazio. 

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