Sarnella: “Civitavecchia fuori dalla crisi se affronta i problemi con decisione”

15 gennaio 2014

“Constatiamo con soddisfazione che i temi da noi sollevati in tempi non sospetti per il rilancio dell’area a nord del Lazio vengono oggi evidenziati anche da tutte le sigle sindacali, Cgil in primis, che hanno a cuore lo sviluppo di questo territorio e vivono quotidianamente i problemi dei lavoratori”. È quanto dichiara Giuseppe Sarnella, presidente di Confimprese Turismo Italia. “La dismissione del Concordia – afferma Sarnella – il futuro delle piccole e medie imprese, l’eccessiva burocrazia, l’incentivo affinchè arrivino investitori stranieri, lo sviluppo di un serio piano turistico che coinvolga tutte le realtà limitrofe ad alto potenziale turistico come Tolfa, Santa Marinella, Allumiere, Civitavecchia, Cerveteri, Tarquinia, Ladispoli, Montalto e una lotta serrata alla disoccupazione: questa è l’agenda delle priorità che la politica dovrebbe avere, di questo parliamo noi, di questo parlano i sindacati ma di tutto questo, oggi, la politica locale e nazionale non parla perchè impegnata in un toto nomine e in sterili battibecchi che appassionano solo pochi addetti ai lavori. Tutte le piccole imprese che ruotano nell’alto Lazio stanno soffrendo da troppo tempo di questo grave immobilismo. La percentuale di disoccupazione è arrivata a livelli inaccettabili e questo nonostante città come Civitavecchia, esattamente come l’Italia, abbiano enormi potenzialità. Siamo di fronte ad un economia ferma, caratterizzata da un generale calo dei consumi. Fino ad oggi è stato fatto troppo poco per arginare il lento declino di questo territorio. Esporremo quanto prima queste nostre considerazioni al commissario prefettizio che da poco si è messo alla guida di Civitavecchia e che, come il caso dell’Hcs ci ha mostrato, sta lavorando per condurre la città fuori dal guado, sempre nei prossimi giorni incontreremo il presidente della Regione Nicola Zingaretti persona da sempre sensibile alle richieste del territorio. Civitavecchia e l’intera area settentrionale della regione sono chiamate ad affrontare sfide importanti per il loro futuro ed è fondamentale l’apporto di tutti”.

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