Santa Marinella. Il Prc: “facciamo bene due conti sulle elezioni”

4 marzo 2013

Dal circolo del Prc di Santa Marinella riceviamo e pubblichiamo. “La matematica non dovrebbe essere un’opinione, ma nell’analisi dei risultati elettorali si riesce a fare miracoli. La coalizione di Berlusconi ha perso dal 2008 al 2013 più di 2000 voti alla camera a S. Marinella (passando da 5574 a 3465) e più di 1000 voti dalle regionali del 2010 (si passa dai 4472 voti a Polverini ai 3403 di Storace). Praticamente il centrodestra ha perso più di 500 voti l’anno. L’amministrazione Regionale del PDL è stata tra le più devastanti che la storia ricordi; comprendiamo quindi il perché Bacheca brindi soddisfatto ai 36 (TRENTASEI) voti di vantaggio che Storace ha riportato su Zingaretti (3367 voti), in una cittadina tradizionalmente di destra. L’analisi del voto a S. Marinella dei consiglieri Rocchi e Massera merita più di qualche precisazione. Al di là del “miracolo” Zingaretti, anche il centro sinistra non ha moltissimo su cui gioire, perdendo alla camera più di 1000 voti. Chi ha beneficiato di tale emorragia di suffragi sono le neo-formazioni di Monti (829 voti) e del M5S (3079 voti), le quali hanno letteralmente eroso non solo le forze maggiori ma anche l’UDC, ridotta ad un terzo (da 431 voti nel 2008 ai 152 nel 2013) e l’IdV (quasi 500 voti nel 2008), letteralmente scomparsa. La sinistra si era presentata come Arcobaleno nel 2008 (Sel, Fds e Verdi), mentre nel 2013 Rivoluzione Civile e Sel si sono presentato divise. Rocchi e Massera hanno confrontato il dato dell’Arcobaleno del 2008 con quello di Rivoluzione Civile del 2013, ipotizzando il crollo di un terzo dei voti. Avrebbero dovuto invece sommare il risultato di SEL con quello di Rivoluzione Civile per un confronto corretto, accorgendosi che la perdita di voti coincide con il mancato contributo dell’IdV a Rivoluzione Civile. La FdS si è presentata per la prima volta alle regionali nel 2010 ottenendo 229 voti che, confrontati con il dati di Rivoluzione Civile alla Camera (293 voti ) si traduce in una sostanziale tenuta se non addirittura in un incremento. A livello regionale Rivoluzione Civile ha ottenuto 71.200 voti contro i 67.537 del 2010 come FdS. Anche qui c’è una sostanziale tenuta, se non un incremento contenuto. Rivoluzione civile non ha beneficiato né del voto di protesta, intercettato dal M5S, e nemmeno di quello dell’IdV, completamente scomparso (il candidato dell’IdV Carmine Fotia, in tutta la provincia di Roma, ha ottenuto 300 voti!). Rivoluzione Civile è stata supportata unicamente dagli elettori dei due partiti comunisti e dai Verdi (come confermano anche i buoni risultati in termini di preferenze raggiunti da Peduzzi, Nobile e Bonessio). Il Programma di Rivoluzione Civile, davvero avanzato e completo, è stato letteralmente travolto dal voto di protesta. Solo alcuni dei temi di cui la FdS è da sempre promotrice (reddito di cittadinanza, patrimoniale, lotta ai vitalizi e ai conflitti d’interessi, difesa dei beni comuni, del suolo e dei diritti sindacali e civili) sono oggi (in maniera meno organica e coerente) promossi dal M5S. L’auspicio è che la forza elettorale conseguita dal M5S si traduca nel raggiungimento di questi obiettivi”.

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