Santa Marinella. Il Consigliere alle Finanze Emanuele Minghella, replica all’esponente del PD Bianchi

17 gennaio 2014

“Il Comune di Santa Marinella – afferma Minghella – nel 2013 è stato obbligato ad entrare in regime TARES come da D.L. 201 del 2011 dove l’incremento medio del tributo è stato pari al 25% poiché si è passato da un ruolo di 3milioni e 800mila euro della TARSU a 5milioni e 100mila euro della TARES, se la matematica non è un’opinione!

E’ normale, vista la diversa distribuzione del tributo, nella ricerca di equità, con diversificazione di costo rispetto ai metri quadri e il numero dei componenti del nucleo famigliare, che vi sia stato chi ha avuto un aumento superiore al 25% e chi non  ha subito invece incrementi. A differenza di molti Enti, ci siamo accollati la difficoltà finanziaria, “spalmando” il tributo per ben cinque rate, fino a Febbraio 2014 oltre, all’opportunità di rateizzare per ulteriori 12 mesi senza alcun tipo di maggiorazione.

La famosa soluzione tanto pubblicizzata dal PD e dal Consigliere Bianchi era quella di appostare a bilancio un fantomatico introito dell’IMU seconda casa o di non investire in progetti dediti allo sviluppo della città. Non solo, ad oggi, abbiamo riscontrato che l’effettivo incasso dei tributi sarà largamente inferiore alle aspettative, ma abbiamo utilizzato le somme che avevamo indicato in bilancio per i progetti 2013.

Sfido il Consigliere Bianchi  – conclude Minghella – a trovare idee di sviluppo, a promuovere opportunità di risparmio, ove possibile, ma non di continuare a galoppare un’onda populista e demagogica per la quale siamo stati obbligati e che in maniera grottesca ad Ottobre, il Governo, ha cercato di rimediare, senza specificare che contemporaneamente ci ha obbligato a versare nel fondo di solidarietà ben 2milioni e 700mila euro, che già naturalmente ha incassato”.  

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