Santa Marinella. Gaetano Borriello ed Eugenio Fratturato al fianco dei cittadini e dei donatori di sangue

23 gennaio 2014

Dal Comune di Santa Marinella, riceviamo e pubblichiamo.

“Il Sindaco Roberto Bacheca, il delegato alla sanità Gaetano Borriello e il Presidente dell’Avis Provinciale e Comunale Eugenio Fratturato, sono in continuo contatto per assicurarsi che nessun provvedimento vada a colpire il diritto alla salute di tutti noi. Bisogna informare i nostri cittadini e donatori di sangue che, come istituzioni,  stiamo seguendo con estrema attenzione l’evolversi della situazione relativa alle sorti del Centro Trasfusionale dell’Ospedale San Paolo di Civitavecchia – dichiara Borriello. Attualmente il decreto in questione, così come è oggi, non ci fa stare molto tranquilli, anche per quello che riguarda la gestione delle emergenze-urgenze che con 4 sacche di gruppo 0 negativo non può garantire un’adeguata assistenza. Abbiamo parlato con il Direttore Generale dell’ ASL ROMA/F Giuseppe Quintavalle, il quale ci ha dato garanzie che farà il possibile per portare, alla Regione Lazio e al San Filippo Neri, che diventerebbe il centro di riferimento, proposte per migliorare il più possibile il provvedimento preso dal Presidente Zingaretti, ad esempio una scorta di sangue più ampia con 6 sacche di sangue 0 negativo e 12 sacche di 0 positivo. Apprezziamo il delicato lavoro fin qui svolto da Quintavalle, e comunque continueremo a fare pressione sul Presidente Zingaretti, affinché questo provvedimento venga totalmente ritirato. Santa Marinella è pronta a farsi da capofila per riunire urgentemente tutti i Sindaci e delegati alla sanità del comprensorio ASL ROMA/F per trovare una soluzione condivisa a tutela di tutti i nostri cittadini.  Con il determinante contributo dei donatori dell’Avis di Santa Marinella, il Centro trasfusionale riceve circa 3200 sacche di sangue l’Anno – dichiara Fratturato – senza la quale l’Ospedale San paolo di Civitavecchia e L’Ospedale Padre Pio di Bracciano, non potrebbero rimanere in vita. L’obiettivo regionale per l’anno 2014 è l’incremento delle donazioni del 10%, ma abbiamo seri dubbi che questo provvedimento facilitati tale traguardo, anzi siamo preoccupati che si possa avere un netto calo, addirittura di qualche migliaio di sacche in tutta la Regione Lazio, con conseguenze che potrebbero essere gravissime, sia dal punto di vista sociale, che economico. In tal caso qualcuno si dovrà assumere le sue responsabilità. Come Presidente Provinciale mi impegno a garantire il rispetto per il sangue donato dai nostri donatori e da tutti quelli che afferiscono alle Avis della nostra Provincia e Regione e farò sentire la mia voce al Centro Regionale Sangue e alla Regione Lazio se ciò non dovesse avvenire.”

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