Santa Marinella. Azione Punto Zero sulla festa di San Giuseppe

7 marzo 2013

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del movimento Azione Punto Zero sulla festa di San Giuseppe a Santa Marinella.

Come ormai da qualche anno a questa parte, sembra che i festeggiamenti per il Patrono di Santa Marinella siano un affare privato di un comitato di cui, non se ne sa nulla. Pare che tutto debba svolgersi in sordina, per non disturbare chi, di fatto, se ne è preso l’appalto con annessi e connessi. Il caso vuole che già da qualche gtempo a questa parte, sui social network, fossero iniziate a girare insistentemente delle domande sulla esistenza o meno di un comitato festeggiamenti, da chi fosse composto, se avesse pubblicizzato e promosso la partecipazione per l’organizzazione. Niente di niente, top secret, nemmeno i nostri informatori erano conoscenza di chi stesse organizzando la festa. Si vagheggiava a riguardo solo il nome dell’affannatissimo Assessore Boelis. Quasi per incanto proprio oggi, un proclama stampa dell’amministrazione comunale(!), informa che “il catalogo è pronto”. In un tourbillon di ovvietà, come recita il comunicato “le festività si svolgeranno da Sabato 16 a Martedì 19 Marzo presso le Vie e le Piazze del Centro Storico della città. Spettacoli musicali e di cabaret, sportivi e teatrali a fare da contorno al tradizionale mercatino. Giostre e tradizionale mercatino per le vie del Centro durante i giorni di festeggiamento. Gran finale, lo spettacolo dei fuochi d’artificio in Passeggiata.” Non vogliamo entrare specificatamente nel merito delle proposte artistiche, anche se nei radiosi anni di questa gestione ci sono cose che fanno rabbrividire, il problema è: chi decide, a che titolo, scegliendo quali proposte e scartando quali? E ancora, chi sceglie chi deve gestire gli stand del mercatino, quali operatori garantiscono qualità alla festa e quelle terribili giostre, quegli intrattenimenti che appartengono ad una sciatteria senza un minimo di respiro culturale,chi le ha decise? La sommità dei contenuti e del respiro per la festa del Santo Patrono, l’Assessore Boelis la raggiunge comunque nella dichiarazione di ringraziamento: “Abbiamo cercato in questi anni, in particolar modo da quando sono stato nominato assessore al Turismo, di valorizzare e promuovere la festività del Santo Patrono, come suggerisce la tradizione. E’ senza dubbio uno dei più bei programmi per San Giuseppe, dove si incrociano spettacoli musicali, di cabaret, eventi sportivi, animazione, e degustazione”. Capiamo che siamo in periodo elettorale, doveroso dunque far diventare un’opera d’arte anche uno sgorbio, ma di coraggio ce ne vuole. Una festa del Patrono che relega la dimensione religiosa ad una Processione e alla Santa Messa, non è suggerita dalla tradizione. Senza una dimensione profonda, un invito alla partecipazione– prima dell’evento, per prepararlo – un radicamento, una identità con le proprie radici culturali del territorio, la festa del Patrono è ridotta ad una sagra paesana come tante altre. Sarebbe ora che il Comitato Festeggiamenti – se esiste, venisse allo scoperto, per dare voce e possibilità di costruire a coloro che vogliono collaborare. Ancor di più, occorrerebbe darlo alle autorità religiose che debbono sovraordinare tutto l’avvenimento. Altrimenti, la chiamassero festa del Comune o degli amici dell’amministrazione, con Kebabbari, cineserie e spettacoli avvilenti. Non è più tempo di trattare i cittadini come sudditi con l’anello al naso, forse ancora negli uffici di Via Rucellai non hanno colto il fatto che il vento è cambiato e che non è più tempo di canzoni napoletane e balletti russi per incantare la gente”.

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