Santa Marinella. 50 anni fa la scoperta delle lamine d’oro di Pyrgi

13 giugno 2014

Santa Marinella al centro del convegno “Santuari Mediterranei tra Occidente ed Oriente”, promosso dall’Autorità Portuale di Civitavecchia e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale che si svolgerà dal 18 al 22 Giugno p.v. e che interesserà tutto il comprensorio. A cinquant’anni dalla scoperta delle famose tre lamine d’oro di Pyrgi, ritrovate nel 1964 a circa un km dal Castello di Santa Severa e attualmente conservate ed esposte presso il Museo di Villa Giulia in Roma, questo importante appuntamento storico, culturale e archeologico coinvolgerà tutto il comprensorio dell’Etruria Meridionale fino alla Capitale d’Italia, attraverso una serie di visite, dibattitti e conferenze di esperti, per sviscerare tutti gli aspetti delle varie fasi storiche susseguitesi nei secoli. Le lamine sono state rinvenute specificatamente l’8 luglio 1964 durante una campagna di scavo diretta da Massimo Pallottino presso Santa Severa nel sito archeologico etrusco di Pyrgi che al tempo rappresentava uno dei più importanti scali commerciali del bacino del Mediterraneo e possedeva almeno due santuari di rilevanza internazionale: un tempio della fine del VI secolo a.C. dedicato a Uni/Astarte (denominato Tempio B ) e un tempio della prima metà del V secolo a.C. dedicato a Thesan/Leucotea (Tempio A). Le tre lamine ritrovate nelle vicinanze del Tempio B e alte circa 20 cm, risalgono alla fine del VI o all’inizio del V secolo a.C. e contengono un testo in lingua fenicia e due in lingua etrusca, fondamentali per le prime traduzioni delle lingue antiche. Autorevoli gli ospiti che parteciperanno alla tre giorni di eventi, oltre ai rappresentanti degli Enti Locali coinvolti. “Una vetrina di indubbio prestigio internazionale per Santa Marinella e Santa Severa – affermano il Sindaco Roberto Bacheca e il Vice-Sindaco Carlo Pisacane. Siamo pronti ad accogliere i gradi ospiti nel nostro Museo del Mare e della Navigazione Antica all’interno dello splendido scenario del Castello di Santa Severa, accompagnandoli alla scoperta dei reperti conservati nell’area di Pyrgi dove cinquant’anni fa furono rivenute le lamine d’oro, senza alcun dubbio uno dei ritrovamenti più importanti al mondo. Questo importante appuntamento si inserisce nella nostra visione di una più ampia valorizzazione e promozione dei numerosi siti di valore storico e archeologici presente sul nostro territorio comunale”. 

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