PSI. Quando il clima politico si avvelena

12 marzo 2013

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del Partito Socialista Italiano sulla situazione politica.

“Ci sembra preoccupante la violazione della residenza pubblica – addirittura l’ufficio – del Sindaco Tidei, avvenuta nottetempo ad opera di ignoti. Un fatto dal sapore intimidatorio e che non vorremmo fosse in relazione con l’aspra contesa che si trascina da tempo, da troppo tempo, sul destino delle società partecipate. Un episodio che condanniamo fermamente esprimendo la nostra totale solidarietà a Tidei. E con l’occasione al suo delegato Santori le cui scelte hanno già dato i primi risultati.

Cogliamo l’occasione per ribadire alcuni concetti già precedentemente espressi, e cioè che i problemi delle società partecipate, tanto più se complessi e densi di implicazioni come quelli che riguardano la holding comunale, vanno affrontati con estrema pacatezza e cercando di individuare/creare punti d’incontro. E considerare che all’atto in cui subentra una crisi dal carattere e dalle dimensioni della HCS occorre muoversi nell’ambito di precise coordinate che impongono di tener conto della disciplina giuridica di tali eventi, di adottare un approccio idoneo a capire la natura reale delle disfunzioni e delle diseconomie e infine di prevedere l’effetto reale che potranno avere le cure ipotizzate se non si vuole che la situazione diventi addirittura irrisolvibile. Occorre che i soggetti chiamati a proporre soluzioni si confrontino con senso di responsabilità, dialogando e cedendo ciascuno su qualche aspetto della rispettiva tesi pur di trovare un’intesa, una soluzione praticabile. Non serve a nulla premere l’acceleratore sulle diversità in campo, insistere su rigidità e contrapposizioni frontali che conducono all’incomunicabilità completa. Che fa dimenticare addirittura il senso della comune appartenenza alla comunità cittadina e che gli interessi generali che sono in gioco trascendono quelli della stessa holding”.

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