Primarie PD. Il chiarimento della Segreteria

22 gennaio 2014

Dalla Segreteria del PD – Circolo di Civitavecchia, riceviamo e pubblichiamo. 

“La segreteria del PD si è riunita per la verifica delle candidature per le primarie, previste per il 28 febbraio.

Soltanto Pietro Tidei, sindaco uscente, ha presentato la sua candidatura, sostenuta da 940 firme di iscritti.

Nessun altra candidatura è stata presentata nel termine stabilito dalla direzione del PD.

Cogliamo  però l’occasione per fare un po’ di chiarezza sulla vicenda primarie e rispondere anche a coloro che, per malcelato calcolo personale, hanno tentato di distorcere una verità innegabile, documentabile con le decisioni della direzione del partito di Civitavecchia.

La spasmodica voglia di protagonismo e visibilità di chi non trova pace nell’agitato panorama politico cittadino ha infatti prodotto confusione e introdotto elementi del tutto fantasiosi con l’unico intento di dare una falsa immagine del PD e delle sue reali decisioni.

Il direttivo ha deciso il 9 gennaio, all’unanimità, presente il segretario provinciale, di avviare le procedure statutarie per le primarie e ha dato la scadenza di lunedì 20 per la consegna delle firme necessarie per presentare le candidature (almeno il 15% degli iscritti).

Sostenere, come qualcuno ha fatto, che si sarebbero raccolte le firme per evitare le primarie è un falso.

Tanto più è falsa questa affermazione quando si consideri che la decisione delle primarie non è affidata all’ organismo locale, ma a quello provinciale, diretto peraltro da un “renziano” e quindi non sospettabile di parzialità verso Tidei.

Lo stesso Tidei ha dichiarato nello stesso direttivo, la sua piena disponibilità a partecipare alle primarie, sollecitato anche dalla richiesta di un elevato numero di membri del direttivo che hanno così inteso manifestargli solidarietà per l’inqualificabile atto di cui è stato vittima, ed ha avviato la raccolta delle firme, come si era impegnato a fare anche Guerrini e come sembrava volessero fare altri.

I ripensamenti dell’ultim’ora non trovano nessuna giustificazione: il partito sta seguendo le procedure statutarie, con le modalità ed i tempi definiti dal Direttivo all’unanimità, senza eccezione alcuna.

I processi alle intenzioni non appartengono alla categoria della politica e non possono essere argomento credibile. Possono semmai servire a coprire le vere motivazioni. Sarebbe facile dire che forse da parte di chi aveva annunciato la sua candidatura non c’è stato il coraggio di affrontare realmente la competizione delle primarie o che non si è riusciti a raccogliere il 15% delle firme o, peggio, che si è dato ascolto ad altre sirene.

Il candidato unico del PD per le prossime elezioni amministrative è quindi Pietro Tidei che, con la presentazione della sua candidatura con il sostegno dei 940 firme, si presenta come il candidato unitario, sostenuto da tutto il partito e da coloro che hanno già comunicato la loro adesione a questa candidatura.

Il PD non va a cercare con operazione acrobatiche, e di puro opportunismo elettorale, il suo candidato. 

Lascia ad altri questo esercizio che contribuisce sempre più a creare confusione e a far perdere l’orientamento all’elettorato.”

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