Petrelli: “A proposito di trasparenza all’Autorità Portuale”

22 febbraio 2014

Vittorio Petrelli torna a parlare di porto e dei costi dell’Autorità Portuale. “Le dichiarazioni di questi giorni che si succedono sugli organi di informazioni  segnano una novità positiva nel dibattito politico della nostra città: il Porto non è più una specie di Shangri-La intoccabile ed “etereo” rispetto alla città, ritorna giustamente sulla terra e i suoi dirigenti sono chiamati a rendere conto in quanto amministratori pubblici e non sultani.Ed allora visto di che di cosa pubblica si tratta, al di la dell’aspetto strettamente giuridico, chiedo al presidente Pasqualino Monti se non trovi corretto e rispettoso dei cittadini che con le loro tasse pagano il suo stipendio di uniformarsi al Dlgs 33/2013 sulla trasparenza. Il sito dell’Autorità Portuale di Civitavecchia è emblematico della policy del presidente Monti sul tema in questione, se si clicca sulla voce trasparenza si viene rimandati a voci completamente prive di contenuti, rendendo il sito, al di là delle “buone intenzioni”, un contenitore vuoto. Un cittadino che voglia reperire informazioni che dovrebbero essergli dovute non può sapere quali sono gli emolumenti del Presidente e del Segretario Generale, chi siano i dirigenti, i quadri i dipendenti, i collaboratori,quale sia l’entità dello stipendio, che genere di Curriculum vitae possono vantare e per che genere di mansione vengono responsabilizzati i dirigenti. Non parliamo poi degli ingenti finanziamenti che l’Autorità Portuale da e riceve, di cui non c’è traccia, stessa sorte toccata ai dati sugli appalti.Anche le spese istituzionali risultano del tutto ignote, non è infatti dati sapere quanti soldi pubblici vengono spesi per la comunicazione, gli eventi, le pubbliche relazioni, le missioni e a chi vengono dati. Ecco che alla luce di tutto questo, le penose giustificazioni fornite sulle assunzioni per chiamata diretta non fanno altro che aggravare un comportamento che è intollerabile, quello cioè di trattate l’Autorità Portuale come la propria azienda privata, anche se dubito che un imprenditore con i soldi propri farebbe un uso così spinto di collaborazioni allargando organici già molto costosi. Il presidente Monti faccia un atto giusto e squarci questo velo sull’Autorità Portuale, renda trasparente tutta l’azione amministrativa e dia il buon esempio cominciando dal suo di curriculum, visto che per essere stato assunto, senza concorso a soli trent’anni, come dirigente amministrativo all’Autorità Portuale e messo a gestire la realizzazione di opere per più di 300 milioni di euro, sarà senz’altro eccezionale ma purtroppo dal cv pubblicato sul sito dell’Autorità, risulta che quello da Dirigente Amministrativo sia stato il primo lavoro svolto da Monti”.

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