01sosta vietata copia

(Peggior) Parcheggio dell’anno, due nomination

25 febbraio 2014

Zona del Bricchetto, parcheggio libero, una mattina qualsiasi di un giorno di ordinaria follia per i pendolari. Nel bel mezzo della vasta area di sosta, proprio all’incrocio che funge da snodo tra chi arriva cercando un posto e chi deve invece lasciare il parcheggio, due auto sono parcheggiate, quasi a fianco, ma una più avanti dell’altra. Hanno occupato, bellamente, così, il passaggio a tutti. Da lì infatti deve passare chi deve accedere al corridoio lato monte: per farlo, è costretto a raggiungere la fine della struttura e tornare indietro. Certamente, tra i due proprietari si contende la palma del peggiore colui che ha parcheggiato per secondo: ha scelto il modo più facile per bloccare tutto; ma anche chi ha lasciato per primo l’auto lì non scherza. Scene ordinarie, al Bricchetto, che si vedono tutti i giorni. Spesso e volentieri ad essere ostruito dal parcheggio selvaggio è l’ingresso stesso dell’area. Almeno due gli imbuti sensibili: uno in corrispondenza dell’uscita del sottopassaggio pedonale, sotto Torre Europa. L’altro, poco più avanti, dopo l’edificio di proprietà delle Fs. Edificio che, tanto per estendere la cronaca del Bricchetto anche al degrado dell’area, è ormai divenuto un rudere: vetri rotti, masserizie all’interno. C’è anche, nelle sue immediate vicinanze, un pericolosissimo tombino scoperto, pietosamente rivestito con una transenna gettata a terra. Un quadro già pietoso di suo, insomma: ma se poi ci si mettono anche gli automobilisti che parcheggiano così, per non fare venti metri in più, diventa inutile anche criticare le istituzioni.

Commenti

commenti