PD. La risposta del coordinatore Longarini all’assessore Galletta

19 marzo 2013

Il Coordinatore del PD Clemente Longarini risponde all’Assessore Galletta

“Il metodo imprescindibile, in un momento così delicato per la città che rischia il collasso finanziario e sociale, il metodo democratico ha le sue forme e i suoi luoghi adatti, oltre ai giusti tempi.

Roberta Galletta ha partecipato alla conferenza stampa con il Sindaco in cui si rendeva pubblica il risultati ottenuti con la nuova AIA. Ci sembrava di aver colto una sostanziale condivisione dei contenuti con il Sindaco e un’armonia negli intenti che, nel complesso, ribadiamo, ci sembrano più che positivi, ciò non toglie che ci siano ulteriori passi da compiere nel tempo. Non basta, infatti, avere delle certezze sulla carta, ma bisogna saper gestire i risultati ottenuti con un controllo serrato che, con le passate amministrazioni non era minimamente contemplato, per non parlare della trasparenza dei dati delle emissioni e della loro divulgazione.

Il punto sostanziale è che i luoghi di dibattito siano, e lo sono, altrettanto trasparenti e chiari. L’assessore all’ambiente, scelto dal Sindaco e delegato dal PD al suo ruolo, deve rispettare il metodo democratico, ossia, invece di cercare il plauso delle associazioni e dei movimenti con dei comunicati stampa (sulla via di Damasco), venga ad esporre ad un contraddittorio i suoi dati e le sue convinzioni, all’interno degli organi deputati: giunta, commissione, gruppo consigliare, organi dirigenti del partito ed attivo degli iscritti.

Non è la prima volta che manifesti punti di vista dissonanti per mezzo stampa o sui social network, non che non siano legittimi ma, certamente, come i movimentisti possono giustamente influenzare il tuo punto di vista, altrettanto può fare il tuo partito, in senso positivo.

Il rispetto nei confronti del Sindaco, dei colleghi di maggioranza e del Partito in cui è stata eletta, è fondamentale, non è possibile ipotizzare che ogni eletto esca a mezzo stampa se non dopo un dibattito interno: sarebbe un caos che andrebbe solo a destabilizzare un quadro politico già di per sé difficile.

Crediamo che sia proprio questo l’intento di alcune forze politiche che sono fuori dal consiglio comunale.

Al di fuori del metodo democratico della solidarietà e della condivisione le strade si dividono, scelga l’assessore quale metodo preferisce. Noi auspichiamo che non si sottragga più al dibattito interno”.

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