MAURO GUERRINI

PD. I guerriniani lasciano il partito e preparano una lista autonoma

16 gennaio 2014

Le primarie costano caro al Partito Democratico, che registra un nuovo addio. Le indiscrezioni riportate nei giorni scorsi dal Trcgiornale vengono oggi confermate da Un’altra città è possibile. Il gruppo che fa capo a Mauro Guerrini annuncia infatti l’uscita dal Pd e la costituzione di una lista autonoma con cui si presenterà alle prossime elezioni amministrative. Alla base dell’addio al partito, la raccolta firme avviata dai tideiani per evitare le primarie.

“Raccogliere le firme per bloccare la richiesta delle primarie, come stanno facendo in questi giorni alcuni esponenti del Pd locale – si legge nella nota diramata da Un’altra città è possibile – ci sembra francamente troppo. Avevamo creduto che facendo appello alle primarie aperte avremmo contribuito a spingere il partito verso un profilo più alto, capace d’infondere attorno ad esso un nuovo interesse, un nuovo slancio e una nuova partecipazione dei cittadini, soprattutto dopo la traumatica sfiducia incassata dall’ex sindaco Tidei, causata anche da alcuni esponenti della sua stessa maggioranza. Pertanto, consultare i cittadini per la designazione del candidato a sindaco ci sembrava fin dall’inizio una via obbligata alla quale il partito non poteva e soprattutto non doveva sottrarsi, anche in considerazione del fatto che nella prossima primavera tutti i quaranta comuni della provincia di Roma andranno alle elezioni per eleggere il sindaco dopo aver svolto le primarie. Sarà quindi solo il Pd di Civitavecchia che le avrà volute evitare. La vicenda ha evidenziato, se ce fosse stato ancora bisogno, come a Civitavecchia il partito sia rigido, centralista ed autoritario.
Evidentemente hanno vissuto all’interno del Pd diverse sensibilità e diversi modi d’intendere e praticare la politica. Dopo tutti gli inutili tentativi di dialogo e confronto prendiamo atto che l’invito effettuato dalla componente maggioritaria del partito ai loro iscritti a sottoscrivere la richiesta di inibire l’indizione delle primarie a Civitavecchia rappresenta un atto che contraddice sia lo spirito del Pd nazionale sia la nuova segreteria a guida Renzi, pur se in linea con l’interpretazione letterale del regolamento. Il Pd, per noi, si fonda sul principio democratico della partecipazione, dell’inclusione e della grande apertura ai cambiamenti che avvengono nella società. Per il nostro gruppo, a questo punto, non esiste altra possibilità che dare vita ad una nuova lista civica fuori del partito locale. Si tratta certamente di una soluzione grave e dolorosa, dalla quale purtroppo non possiamo più prescindere. Riteniamo che la direzione del partito avrà molto da riflettere su perché il proprio sindaco viene sfiduciato dopo appena 18 mesi, perché esponenti di spicco siano stati costretti a lasciare il partito dopo anni di militanza, Galletta prima, Magliani poi e Guerrini per ultimo, dopo essere stato il co-fondatore del Pd civitavecchiese e il primo dell’area Renzi quando la gran parte degli iscritti locali non sapeva chi fosse. La nostra lista civica Un’altra città è possibile intende proseguire nel solco del progetto politico del centro sinistra e mettere in cima all’agenda dell’agire politico il lavoro e la salvaguardia dell’ambiente. A scanso di equivoci intendiamo ribadire che la nostra forza politica, che agirà nell’ambito politico del centrosinistra, intende fermamente portare alla guida della città un sindaco espressione del centrosinistra”.

(Fonte Trc Giornale)

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