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Pallavolo. Del Monte Coppa Italia, Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania in finale

29 dicembre 2016

Del Monte Coppa Italia Serie A2. Semifinale. Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania – Ceramica Globo Civita Castellana (27/25 – 25/21- 23/25 – 25/17).

Dopo due ore e un quarto di appassionante confronto a giocarsi la finale della Del Monte Coppa Italia Serie A2 domenica 29 gennaio all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (BO) ci va la Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania che si impone 3 set a uno sulla Ceramica Globo Civita Castellana. I ragazzi di Montagnani hanno avuto il merito di tenere sempre alta la concentrazione e al massimo l’intensità delle giocate a dispetto degli ospiti, squadra apparsa troppo legata al suo opposto brasiliano, quel Banderò autore di ben 27 punti e uno dei migliori della partita.

Dall’altra parte, invece, a giocare una super partita sono stati un po’ tutti ad iniziare naturalmente da capitan Ottaviani, vero trascinatore dei suoi, ottima la sua prova sia in ricezione che in attacco.

Appuntamento quindi alla “storica” finalissima con i laziali chiamati a contendere il trofeo alla vincente tra Siena e Mondovì.

Il campionato invece riprenderà giovedì 5 gennaio quando sempre al PalaMalè sarà di scena l’Alessano (ore 20,30).

La Partita

Primo set – La Maury’s parte subito a mille e prova l’allungo 5-1. La Globo non demorde e riduce il divario 5-4. Grazie soprattutto a un super Banderò gli ospiti pareggiano i conti 7-7. L’opposto del Civita continua a martellare e permette ai suoi prima di passare avanti e poi allungare 11-14. Tuscania si rifà sotto e pareggia 15-15. La Globo non sta a guardare e sorpassa i padroni di casa 17-15. Grazie a un super Ottaviani Tuscania pareggia i conti e poi due muri di Maciel, portano la Maury’s 25-24. E’ un punto a punto continuo fino a che Calonico con un superlativo muro chiude il parziale 27-25.

Secondo set – La Globo si dimostra più combattiva e mette in difficoltà i padroni di casa. I tuscanesi provano l’allungo 7-5 ma Civita con l’opposto dal braccio caldo Banderò pareggia. Continua il punto a punto fino a quando un ace di capitan Ottaviani e una diagonale stretta di Maciel permettono ai padroni di casa di allungare 13-11. La Maury’s continua a produrre un gran gioco e allunga, ma Civita con gran carattere pareggia 17-17. Tuscania poi, sempre con un grande Ottaviani e un super Maciel, allunga 23-21. Un muro superlativo di Sesto su Banderò chiude il set a favore della Maury’s 25-21.

Terzo set – La Maury’s prova subito a chiudere i giochi e con una veloce di Calonico e un’ottima diagonale di Shavrak allunga 8-5. Gli ospiti accorciano 8-7 con Valdecchi dal servizio. Tuscania continua imperterrita e due muri su Banderò le permettono di allungare 11-7. Dopo un tentativo di ridurre il gap degli ospiti, i padroni di casa allungano 14-10. Con un grande Banderò la Globo però pareggia e passa avanti 17-15. Civita Castellana allunga ma due imperiosi muri di Sesto e un grande ace di Shavrak mettono il risultato sul 22-22. Civita riesce a portare a casa il set grazie a un errore di Maciel e a un muro sullo stesso opposto brasiliano (23/25).

Quarto set – Il set è molto equilibrato, a sbloccarlo ci pensa il solito Ottaviani che dai nove metri permette di allungare 8-5. Con Maciel e Pinelli la Maury’s allunga 12-5. I padroni di casa sembrano incontenibili e ampliano il divario 19-16. L’unico che prova a suonare la carica per i suoi è il solito Banderò ma un grande Maciel e un super Shavrak chiudono 25-16 e regalano a Tuscania la prima storica finale di Coppa.

Il tabellino

MAURY’S ITALIANA ASSICURAZIONI TUSCANIA: Buzzelli, Calonico 8, Marchisio (L), Sesto 13, Ottaviani 13, Pinelli 3, Mazzon, Maciel 26, Shavrak 21, Pieri (L2). N.e. Bondini, Vitangeli: All. Montagnani Ass: Martilotti. Scoutman: Francesco Barbanti

CERAMICA GLOBO CIVITA CASTELLANA: Valsecchi 10, Banderò 27, Sacripanti 1, Bortolozzo 5, Marchiani 1, Preti 15, Cicola (L1), Pellegrino, Marinelli 7, Ippolito. N.e.: Gaia, Saturnino (L2). All. Spanakis. Ass. Pastore.

(Fonte e Foto: Giancarlo Guerra, Patrick Lynch)

 

 

 

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