gino de paolis

Niente inceneritore al Centro chimico di Santa Lucia

26 febbraio 2014

Approvata all’unanimità la mozione a firma De Paolis (Sel) e Vincenzi (Pd). Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità una mozione che impegna la Giunta ad attivarsi “contro ogni ipotesi di incenerimento di qualsiasi rifiuto” nel Centro tecnico logistico interforze Nbc di Santa Lucia di Civitavecchia, “a maggior ragione se si tratta di rifiuti chimici, siano essi armi, aggressivi, manufatti o sostanze chimiche”. La mozione, presentata dai consiglieri Gino De Paolis (Sel) e Marco Vincenzi (Pd), parte da uno studio in avanzato stato di attuazione che si sta svolgendo proprio nel Centro. Secondo i presentatori “la tecnologia sperimentata si basa su un processo di ossidazione termica in luogo dell’ossidazione chimica utilizzata attualmente con ottimi risultati – ha spiegato De Paolis- anche dal punto di vista ambientale”. E tutto questo avviene in una zona “già fortemente compromessa”. Per questo si chiede l’impegno della giunta contro la realizzazione “di un impianto di ossidazione termica che in pratica è un vero e proprio inceneritore”. “La Giunta regionale – ha dichiarato l’assessore Concettina Ciminiello – non ha competenze in materia, ma comprendiamo le preoccupazioni delle popolazioni: chiederemo al Ministero della Difesa l’istituzione di un tavolo di lavoro comune”. Nella stessa seduta, il consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione presentata dall’esponente del Movimento Cinque Stelle, Devid Porrello, riguardo l’uso di carbone con un contenuto di zolfo superiore al limite permesso dal piano regionale.La mozione chiedeva l’impegno alla Giunta di verificare le responsabilità sul tipo di carbone usato nella centrale di Torre Nord e di obbligare l’Enel ad adottare un combustibile con una percentuale di zolfo inferiore a quello attualmente in uso.

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