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Movimento 5 Stelle, a che gioco giochiamo?

11 Set 2016

“BOZZI E SCARICABOZZI” SEMBRA IL GIOCO APPROPRIATO PER LA SITUAZIONE ATTUALE DEL GOVERNO PENTASTELLATO.

Troppi schizzi di fango sull’amministrazione del Movimento 5 Stelle del sindaco Cozzolino. Fango che non proviene dalle decine e decine di falle che caratterizzano le condotte idriche cittadine e che tengono sempre ben allagate e fresche le strade in centro e in periferia. Fango che viene da quelle notizie che non fanno piacere al primo cittadino partenopeo, pardon, civitavecchiese.

Il sindaco Antonio Cozzolino e i suoi uomini sono vittime delle loro stesse pozzanghere. Delle stesse strategie che hanno adottato per anni, quando militavano nei movimenti di sinistra e contrastavano ora il sindaco di centrodestra ora di centrosinistra.

La “caduta” sulla mail tarocca ha fatto perdere la brocca al sindaco “trasparente” che, nel dare alla stampa il lungo comunicato esplicativo, condito di una lunga serie di minacce, non si è accorto di aver confessato l’errore commesso dai suoi uffici, mettendo in discussione anche le sue doti professionali di ingegnere informatico.

Neanche il consigliere comunale più burbero del Movimento 5 Stelle e addetto alle pulizie interno al partito, Francesco Fortunato ribattezzato Mastro Lindo, è riuscito a lucidare e pulire me macchie di fango da lui stesso gettato addosso alle consigliere ribelli.

Sulla mail taroccata c’è da poco da giustificare. Si tratta di una PEC e solo il funzionario poteva, può averne accesso. Il sistema certificato e automatizzato del portale del Genio Civile “OPENGENIO” ha ricevuto la documentazione dall’indirizzo di posta elettronica che una volta era d’utilizzo del funzionario andato in quiescenza tre anni fa.

Come detto, sulla mail certificata istituzionale, è arrivata la seguente risposta (allegata all’esposto): ‘‘Vista la sua richiesta si autorizza la delega dell’ingegner S. a presentare il progetto’’.

Non deve giustificarsi con l’opinione pubblica il sindaco Cozzolino. Dovrà giustificarsi con il magistrato quando sarà chiamato a farlo.

La mail è tarocca punto e basta. Poteva appellarsi alle assenze del personale autorizzato ad accedere al portate “OPENGENIO”. Poteva chiedere scusa all’ex funzionario per la leggerezza dettata dall’urgenza di presentare quella pratica. Poteva porre rimedio all’errore redarguendo chi, quel 4 agosto, invece di comunicare l’impossibilità di trasmettere le pratiche online ha pensato di usare la mail del funzionario ancora attiva.

La violazione c’è stata e di questo risponderanno. Come risponderanno anche di alcuni dettagli che rendono quella determina monca e priva dei requisiti di regolarità (fino a quando non sarà sanata).

Detto questo, anche che la frattura interna al MoViMento 5 Stelle, con le consigliere ribelli insultate ed emarginate, sembra essere insanabile. A nulla sono servite le mediazioni dei parlamentari, la distanza tra i due gruppi è ancora distante. Se le tre consigliere decidessero di mettersi sull’Aventino e decidere, di volta in volta, cosa votare o meno per la Giunta Cozzolino cadrebbe in una fase di stallo prima e di scacco matto poi.

La spaccatura in maggioranza ha delineato due fronti distinti e distanti l’uno dall’altro, causata da false accuse rivolte alla consigliera Raffaella Bagnano (non più gradita dal cerchio magico per via della sua scomoda attività politica che non risparmia né l’opposizione né la maggioranza grillina) seguite da insulti sessisti e soprattutto dopo la presa di posizione della presidente del consiglio comunale Alessandra Riccetti e della consigliera Fabrizia Trapanesi, a Civitavecchia sono arrivati due deputati del direttorio  M5S, per cercare di riportare la pace nella coalizione guidata da Antonio Cozzolino.

Che siano in difficoltà lo dimostra il fatto che hanno abbandonato anche loro la tanto sbandierata trasparenza. Ci si aspettava una riunione in diretta streaming, dove tutto quello che c’era da dire fosse alla luce del sole.

Niente di tutto questo. Niente più casa di vetro ma porte chiuse e finestre serrate e chi parla è uno spergiuro.

(P.G)

 

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