Montalto. Il comitato “Giù le mani dalla farmacia Comunale” contro la vendita ai privati

3 marzo 2013

Venerdì si è svolta, presso il Complesso Monumentale di San Sisto, la conferenza stampa promossa dal Comitato cittadino “Giù le mani dalla farmacia” per portare a conoscenza dei cittadini di Montalto e di Pescia gli ultimi ed incresciosi avvenimenti sulla vicenda.
“Il portavoce del Comitato, Dott. Quintiliani, – si legge nella nota del comitato, firmata da tutte le realtà politiche e civiche presenti nel territorio del Comune di Montalto di Castro – ha informato sulla scelta dell’Amministrazione, nella persona del Sindaco Caci, di buttare nel cestino le 1097 firme di cittadini contrari alla vendita ai privati della Farmacia Comunale.
Una decisione assurda e motivata con futili e improbabili difetti burocratici, che non coglie il senso di una volontà popolare largamente espressa e tradisce totalmente il desiderio di partecipazione e coinvolgimento della comunità. Per questo è stato chiesto, in nome di una battaglia civica e non politica nel difendere un bene pubblico, ai cittadini ed alle associazioni, ai partiti ed ai movimenti, di unirsi al Comitato in una ferma condanna all’atteggiamento tenuto dalla maggioranza.
Appello a cui hanno aderito con la firma in calce ad un manifesto comune, Il Comitato Montaltro, Rinnovamento Pescia, Passione Civica, il Partito Democratico, Etruria Radicale e L’Idealista. Allo stesso tempo è stato deciso di inviare copia delle firme raccolte al Prefetto ed alla Corte dei Conti per una valutazione sulla legittimità della petizione popolare e sulle scelte del Sindaco.
Da tutti è stato preso l’impegno a ripresentare , al solo scopo di non perdere ulteriore tempo, le firme strettamente necessarie affinché venga fatta in Consiglio Comunale una discussione sulla base della petizione popolare.
La quale non si fermava alla sterile critica su una decisione comunque ritenuta assurda, ma avanzava proposte quale il potenziamento dei servizi offerti dalla farmacia comunale come, ad esempio, la possibilità di essere integrata con il CUP, il ritiro di referti ospedalieri, consegna farmaci a domicilio ed autoanalisi del sangue.
Pur di lasciare nelle disponibilità della comunità un bene di straordinaria rilevanza sociale è stata presa in considerazione anche la possibilità dell’acquisto da parte dei cittadini di Montalto e Pescia di quote sociali della farmacia dando vita ad un azionariato popolare.
Emerge dunque dal basso una domanda di chiarezza all’Amministrazione sulla quale si attende una risposta stavolta attenta alla sostanza e non alla forma”.

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