Montalto. Farmacia Comunale, Peruzzi: “Resto ancora ottimista”

27 marzo 2013

“Disfarsi della farmacia comunale in questo momento significa non aver chiaro che la risposta sociale deve essere assolutamente salvaguardata, soprattutto in momenti di crisi”. Paola Peruzzi, leader de L’Idealista, fa il punto della situazione sulla vicenda della farmacia di Montalto di Castro. La difesa del carattere pubblico del presidio  costituisce in effetti la principale linea direttrice dell’azione politica dell’opposizione. Ma Paola Peruzzi non percorre una strada lastricata soltanto di invettive e polemiche, tutt’altro. “Sono abbastanza ottimista. Lo sono perché spero – spiega – nell’avvento di una politica nuova, sulla scia di quella tratteggiata nel suo discorso di insediamento dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Secondo il quale, a mio avviso giustamente, oggi c’è la forte necessità di dare sì soluzione ai problemi di bilancio, ma sempre ragionando sull’innovazione. Mi auguro insomma che prevalga la presa di coscienza di cosa il pubblico deve rappresentare nell’ambito del sociale, del servizio che le istituzioni debbono prestare alle comunità locali. E mi auguro che queste idee possano finalmente avere diritto di cittadinanza nell’amministrazione di Montalto, soprattutto al livello della giunta”. È pur vero che finora la musica è stata un’altra. “Mi sono molto stupita, nel tempo, del blocco che c’è nei confronti del sociale. Eppure l’argomento della farmacia è centrale proprio perché ha immediatamente creato allarme nella cittadinanza, che si è mossa in maniera decisa. La partenza della mobilitazione, l’attivazione diretta della gente su questo tema testimonia quanto sia sentito. La popolazione vuole riferimenti istituzionali certi, che garantiscano i servizi sociali e sanitari. Soprattutto in una Regione come la nostra, in cui nel settore della sanità si è lavorato fin troppo di forbice”. Con un’avvertenza finale. “In periodi come questi occorre calarsi nelle questioni concrete: anche perché non sappiamo quanti danni possa ancora fare la crisi: e una farmacia comunale – conclude Paola Peruzzi – può essere, in tempi bui, un faro nella notte per molte fasce sociali”.

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