Mega digestore. De Paolis (SEL): “Si rassegnassero, ad Allumiere nessun impianto”

11 marzo 2013

“La società Renerwaste, o eventualmente chi per lei, deve rassegnarsi: in località Spizzicatore non sorgerà alcun impianto. Non ci serve, non è funzionale al territorio e quell’area è zona di pregio.” Così in una nota Gino De Paolis, consigliere regionale di Sinistra Ecologia Libertà.

“Il mega digestore – prosegue De Paolis – che torna ad essere oggetto di una conferenza dei servizi fissata per il 2 aprile, è già stato respinto da numerosi atti istituzionali, a partire dalla Provincia di Roma, dove ho personalmente presentato come primo firmatario una Mozione approvata all’unanimità del Consiglio (mozione n 499 del 27 settembre 2012).

Oggi la Provincia di Roma, commissariata per le dimissioni di Zingaretti, è in regime di ordinaria amministrazione, per tanto mi aspetto che il Commissario, in sede di Conferenza dei Servizi, non faccia altro che ribadire quello che la Provincia con i suoi pieni poteri ha espresso come impegno politico: no al Mega digestore.

Questo vale anche se la società Renerwaste abbia o avesse intenzione di proporre un progetto ridimensionato, perché quell’area è considerata area protetta (ZPS) dal Piano Paesaggistico e dal Piano Territoriale Provinciale Generale (PTPG). Inoltre il Comune di Allumiere e la Provincia hanno già stabilito che un eventuale impianto di compostaggio, comunque non in quell’area, potrebbe essere realizzato solo dopo aver scongiurato, con atti pubblici e istituzionali, l’eventualità della mega discarica sempre in località Spizzicatore. In ogni caso l’impegno dei comuni del comprensorio è quello di individuare un’area idonea, ubicata fuori dalla ZPS, possibilmente in suolo pubblico, per gestire esclusivamente l’umido derivante dalla raccolta differenziata dei comuni del comprensorio.

Ad oggi queste condizioni non ci sono e un impianto simile potrebbe ancora essere funzionale ad un progetto più grande che comprende la megadiscarica che sostituisce Malagrotta.

Quindi, siccome non dimentichiamo che quella zona è stata oggetto di particolare attenzione prima con il progetto Bio Polo, passando attraverso il Bio Digestore da 70.000 tonnellate modulabile, fino ad oggi, ribadiamo che la Provincia di Roma e tutti i Comuni del comprensorio si sono già espressi con atti specifici. Il 2 aprile ci saremo anche noi a questa Conferenza dei Servizi per dire che quell’area, già fortemente condizionata sul piano ambientale, non dovrà ospitare nessun impianto.

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