Mecozzi (Lista Tidei): “Monti dica si alla tassa sui croceristi”

17 marzo 2014

L’ex assessore Mirko Mecozzi, candidato al consiglio comunale per la Lista Tidei, lancia un appello al presidente dell’autorità portuale, Pasqualino Monti, affinché dica di si alla tassa sui croceristi

“Trovo improprio il clima da guerra fredda che si sta instaurando tra porto e città” ha dichiarato Mirko Mecozzi, ex assessore ai lavori pubblici e candidato al consiglio comunale per la Lista Tidei. “Ritengo che il presidente dell’autorità portuale, Pasqualino Monti, che è cittadino di Civitavecchia come noi tutti, abbia anch’egli interesse affinché la città si sviluppi e garantisca occupazione e qualità della vita e dei servizi ai propri abitanti”. Come ognuno di noi anche il presidente dell’autorità portuale ha genitori, figli, nipoti che abitano a Civitavecchia, oltre i confini del porto. Do’ per scontato che egli abbia a cuore il loro destino, così come ha sicuramente a cuore il destino della comunità cui egli stesso appartiene”.

Prosegue Mecozzi: “Questa contrapposizione, questo muro contro muro, non aiuta nessuno, né il porto né la città. Ambedue rischiano di trovarsi isolati quando, invece, dovrebbero lavorare insieme, in sinergia. Accade in tutte le città italiane che ospitano uno scalo marittimo. Deve accadere anche a Civitavecchia. Invito quindi il presidente Pasqualino Monti ad avviare un processo di dialogo che si basi sul reciproco riconoscimento tra Civitavecchia ed il suo porto. Questo processo può avviarsi a partire dalla tassa sui croceristi, che non inciderebbe né sulle scelte dei turisti, né su quelle degli armatori essendo una tradizione consolidata in ogni città portuale, turistica o d’arte, senza che i flussi di visita o di semplice transito ne vengano sconvolti”.

“La fine della guerra fredda tra porto e città è possibile” termina Mecozzi “Il mio auspicio è che il presidente Pasqualino Monti, anch’egli facente parte della nostra comunità, uomo fortemente radicato a Civitavecchia e persona che ama profondamente le proprie radici si schieri, senza se e senza ma, a favore della tassa sui croceristi che, senza provocare danno, darebbe una boccata d’ossigeno alla nostra città”. 

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