M5S: “Terrorismo mediatico da quattro soldi e le panzane su HCS”

3 Giu 2014

Dal MoVimento 5 Stelle, riceviamo e pubblichiamo.

“Tra le tante simpatiche voci che l’ex sindaco Tidei e il suo staff stanno diffondendo per fare un po’ di sano terrorismo mediatico (e meno male che eravamo noi ad alzare i toni per la campagna elettorale), gira quella che se vincesse il M5S si chiuderebbe HCS, licenziando tutti. Ovviamente non c’è niente di vero in tutto ciò. Lo possiamo dimostrare non con le chiacchiere, ma con i fatti risalenti a più di un anno fa all’inizio del mese di aprile 2013, quando presentammo all’allora sindaco un progetto ben circostanziato, anche nella parte finanziaria, per salvare HCS e tutti i posti di lavoro. Come al solito non siamo stati ascoltati, ma solo sfruttati per quegli spunti contenuti nel progetto, che facevano loro comodo. Lo stesso piano di risanamento è stato inserito nel nostro programma in cui è anche scritto, a lettere cubitali, che faremo tutto quello che è in nostro potere per mantenere i servizi pubblici e salvare TUTTI i posti di lavoro. Grazie agli emendamenti al patto di stabilità, questa operazione passerà per una rimodulazione della pianta organica della partecipata e quindi della spesa del personale. L’argomento è stato affrontato in diversi nostri incontri con i lavoratori di HCS e delle Sot che hanno perfettamente capito che, se si vuole continuare a lavorare per “il pubblico” e lavorare tutti, bisogna affrontare seppur minimi sacrifici. Detto questo siamo costretti a ricordare a chi mette in giro le suddette falsità, che proprio Tidei aveva messo nero su bianco con la delibera 37 del 18 aprile 2013 la volontà di costituire (dopo la fusione tra Civitavecchia infrastrutture e HCS), “due nuove società strumentali a cui affidare la gestione di parte delle attività, con l’obiettivo di individuare , attraverso le opportune procedure di evidenza pubblica, uno o più soci “pubblici ovvero privati” a cui cedere la partecipazione di maggioranza delle due new co (meglio specificata nelle premesse quali parti integranti del presente deliberato);” Tradotto dal “deliberese” significa vendere il trasporto pubblico locale (TPL) e la gestione dei rifiuti ai privati, con tutto quello che ne consegue sulla condizione dei lavoratori. I concetti riportati nella delibera 37 sono ribaditi nel testo del ricorso in Corte d’Appello del 2 agosto 2013, presentato dopo il rifiuto, da parte del tribunale di Civitavecchia, di approvare il piano di rientro dal debito proprio di HCS. Quindi, si smetta di fare terrorismo mediatico raccontando stupidaggini e, peggio ancora, menzogne! Spieghi l’ex sindaco cosa effettivamente ha intenzione di fare con le partecipate. La nostra proposta è sul programma, nero su bianco.”

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