M5S: “ma il mitologico Oceanario che fine ha fatto?”

21 febbraio 2014

Anche il Movimento Cinque Stelle interviene sulla polemica delle spese dell’Autorità Portuale, con tutta una serie di interrogativi posti al presidente Pasqualino Monti. “Dopo la pubblicazione degli affidamenti diretti da parte dell’Autorità Portuale, non possiamo che condividere le perplessità che da più parti sono state sollevate rispetto alla gestione dell’ente portuale. Ci fa sicuramente sorridere il vedere tra le voci di spesa la presentazione dell’ormai mitologico Oceanario, che ad ogni tornata elettorale ricompare come dispensatore di posti di lavoro nei programmi di tutte le forze politiche. Se finora abbiamo evitato di entrare nel merito della questione è perché dubbi sulla gestione dello scalo portuale li avevamo già sollevati ai tempi in cui si parlava di assunzioni ai limiti del lecito; è ovvio, però, che i dati messi finalmente a disposizione di tutti in questi giorni, non fanno che acuire le perplessità già manifestate. Ci uniamo quindi a chi si domanda se le modalità di gestione dello scalo portuale siano corrispondenti a quella che si può definire un’oculata e dignitosa amministrazione della cosa pubblica, senza dimenticare che sono più di 15 anni che le VIA per i lavori di ampliamento del porto prevedono: ”realizzazione dei collegamenti elettrici in banchina così da eliminare, durante la sosta delle navi, le emissioni prodotte dal funzionamento dei generatori di bordo” (1997); “tutti gli elementi progettuali di cui alle precedenti prescrizioni (quindi anche le banchine elettrificate)” (2002); i programmi di elettrificazione delle banchine già previste dall’Autorità Portuale secondo le migliori tecnologie in materia; (2010)”. Monti, qual è lo stato di avanzamento dei lavori di elettrificazione delle banchine? Perchè nell’apposita sezione “V.I.A.” del sito istituzionale la prescrizione sull’elettrificazione non è minimamente menzionata?”

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